Accedi
Posta Alunni
LIBERAMENTE PIC
Da francesca • mercoledì, 13 Febbraio 2013
dali dalì1552542674

UNO DEGLI ELEMENTI DOMINANTI NELLE STORIE DI PAURA O DI ORRORE È LA TRASFORMAZIONE DI UN ESSERE VIVENTE CHE ASSUME CARATTERI MOSTRUOSI O TERRIFICANTI.

E’ UN MOTIVO CHE SI ESPRIME IN ALCUNE FIGURE EMBLEMATICHE: IL VAMPIRO, IL LUPO MANNARO, LO ZOMBIE, IL MORTO VIVENTE.

ANCHE GLI OGGETTI POSSONO SUBIRE UNA METAMORFOSI CHE LI RENDA CAPACI DI INCUTERE TERRORE.

 

IN AULA ABBIAMO LETTO IL RACCONTO DI F.KAFKA ”  ” .

PROVA ANCHE TU A SCRIVERE UN BREVE TESTO IN CUI DESCRIVI UN OGGETTO IMMAGINANDO CHE QUESTO, PROGRESSIVAMENTE, ASSUMA SEMBIANZE VIVENTI.

INVIA AL BLOG COME COMMENTO

Pubblicato in Materie: horror-noir-new gotic7 Commenti

7 risposte a “METAMORFOSI E TRASFORMAZIONI”

  1. stella05 ha detto:

    Ecco che in un altissimo e cupo armadietto del bagno troviamo addormentata la nostra metallica amica. Con le sue labbra roventi accarezza la mia testa ogni mattina, aprendo e chiudendo la sua grande e forte bocca sdentata. Con la sua lunga e nera coda leoncina riceve energia per un buon risveglio. Con il suo occhio lucente mi spia furtivamente mentre mi preparo ad affrontare la dura giornata di lavoro. È la maestra di trucco e parrucco, con i suoi sibili serpenteschi sbuffa e produce un sonoro TAC! È una timida compagna, sempre pronta ad aiutarmi con i suoi caldi e vaporosi abbracci teneri.

  2. admin ha detto:

    Posta in un angolo buio e disordinato della camera, si accende ogni sera per poi riposare durante il giorno. La sua testa è grande e rotonda e si lega alla sua gamba per mezzo di un collo grigio a forma di spirale, la zampa è di un colore rosso scuro, ben decorata. Al suo interno una luce intensa permette di osservare gli oggetti che si trovano nei dintorni, ma ogni tanto il capo va sostituito. Un ampio piede circolare poco spesso la sostiene. Talvolta prima di andare a dormire vorrei discutere con lei e raccontarle i fatti accaduti in quel giorno, come si fa con un amico fedele, ma lei non mi dà retta. Quando questa “creatura” si sveglia, ecco il suo occhio furbo che mi fissa. Sono infinitamente grato a questo oggetto che ogni sera illumina i miei pensieri sommersi nel buio.

  3. fenomeno ha detto:

    METAMORFOSI E TRASFORMAZIONI

    Collocata in cucina, ha la complicata forma di due piramidi azteche rovesciate di un colore argento, così lucido che ci si può specchiare. Poggia su una base solida, sotto la quale ci sono quattro gommini per non rovinare la superficie di marmo freddo su cui si trova. Dietro si intravedono dei fili che si collegano alla presa della corrente. La mattina è costretta ad un duro lavoro, rischia di impazzire, ma poi tutto il giorno rimane tranquilla e si riposa per poi tornare a sudare l’ alba seguente. A volte deve subire dei piccoli interventi per essere ricaricata. Ogni volta che ritorno dal lavoro comincio a contemplarla; all’ improvviso accende i suoi tre occhietti penetranti, apre la bocca e, emettendo dei rumori come il ribollire dei vulcani, fa uscire magicamente una sostanza che mi fa rimanere sveglio il più a lungo possibile.

  4. fiore ha detto:

    METAMORFOSI E MUTAZIONI
    Situato nel luogo più freddo della casa, aspira vorticosamente un liquido privo di colore. Un’ enorme bocca senza fondo, sorretta da un lungo collo bianco, emette strani rumori: un deglutire di fluidi, la mia anima si è raggelata. Nel corso della giornata il nostro incontro è frequente. Comunichiamo l’un l’altro ma il nostro linguaggio è differente. La mia gratitudine nei suoi confronti è immensa, poiché la sua preziosissima acqua mi rinfresca. Il suo difetto peggiore è il ticchettio delle gocce sulla porcellana, somigliante al rintoccare delle tacchete dei secondi dell’orologio, ma gli amici sono sempre amici!

  5. rafixsaifi ha detto:

    Lì, sempre al solito posto, in camera mia, mi ricorda i miei impegni. Questa rossa figura, tonda e munita di cuffie da DJ, mi indica gli appuntamenti con tre braccia, una diversa dall’altra; col suo unico occhio nero e inespressivo, collocato in mezzo alla testa, mi guarda, come per dirmi qualcosa. Resta in piedi da sempre, immobile, sorretta da alcune punte di ferro e ogni sera le giro la coda. La sua faccia presenta diverse cifre, spesso coperte dalle braccia. Mi sveglio all’alba per colpa dei suoi duraturi lamenti, che sembrano urlarmi contro e intanto si agita con movimenti scomposti. Per fermarla basta una carezza o una botta: con lei il tempo vola!

  6. admin ha detto:

    Non ha una fissa dimora, viaggia giorno e notte sempre in mia compagnia. Quando si sveglia ed apre i suoi grandi occhi luminosi,brontola e boffonchia. Il suo sangue nero come la pece la rende reattiva e piena di vita;la sua coda ondeggia nell’ aria quando passeggiamo insieme. Le sue quattro tozze e pesanti gambe, a differenza di quello che pensate,la fanno essere veloce come un ghepardo nella Savana. Le lunghe ciglia le asciugano le lacrime in un battibaleno; quando scivola contro qualcosa le si accartoccia il muso facendola sembrare una fisarmonica. La pelle è liscia e gelida come il ghiaccio; sulla pancia si intravedono dei tubi,sarà forse l’intestino? Le sue piccole orecchie la fanno stare in allerta, sempre pronta a capire cosa succeda dietro di sé. Quando esco con lei, mi intrattiene con dolce musica rilassante oppure mi informa su ciò che accade nel mondo. È davvero una grande amico per me: non mi abbandona mai!!

  7. admin ha detto:

    Appollaiato in quell’angolo delle mille delizie, ingombrante e goffo, sta lì a ronfare tutti i santi giorni. Dentro l’immensa bocca, viscide goccioline di grasso scendono lentamente dalle pareti, creando scompiglio nel mio stomaco sottosopra. Sulla sua fronte liscia tanti occhi inespressivi mi fissano inquietantemente. Quando l’essere si risveglia, si accende una luce giallognola, intensa e fissa che assomiglia a quella accecante di un faro. Talvolta, tornato da una faticosa giornata di lavoro, vorrei confidarmi come si fa di solito con un diario segreto, ma tre sono le sue uniche risposte che ricevo: BIP,BIP e ancora BIP. L’unica soddisfazione che mi dà è creare in me un’acquolina che stuzzica il mio stomaco affamato.

    Collocata in un’accogliente e spaziosa sala, giace addormentata per tutto il periodo estivo. Riposa in primavera e in estate mentre quando l’inverno è ormai quasi alle porte lei si prepara a lavorare sodo per regalare alla famiglia momenti magici donando loro affetto e calore. Quando si sveglia dal suo interminabile sonno ecco che dalla sua enorme bocca fuoriesce una luce calda che con il suo tepore avvolge e culla lentamente le persone che le stanno attorno. Ogni giorno bisogna dare lei da mangiare per non avere pericolo che muoia. Si appoggia saldamente al pavimento grazie a quattro possenti gambe che la sorreggono sempre; almeno quattro volte alla settimana deve essere lavata a fondo. Certe volte cerco di confidarmi con lei, ma non mi regala mai soddisfazioni: il parlare è il suo punto debole . Il suo leggero scoppiettare ci accompagna giorno e notte.

Lascia un commento