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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • venerdì, 11 Gennaio 2013

 

L’INTERPRETAZIONE  DI FIORELLO DELLA CELEBRE POESIA “SAN MARTINO” DI GIOSUE’ CARDUCCI

Pubblicato in Materie: laboratorio di poesia12 Commenti

12 risposte a “LA NEBBIA A GL’ IRTI COLLI…”

  1. 200tt ha detto:

    appena ho visto la faccia di Fiorello credevo che la scuola e impazzita ma la poesia e carina, per non per parlare delle ultime parole

  2. ulia ha detto:

    La poesia cantata è più avvincente, più realistica e secondo me infonde un senso di libertà come quando si galoppa un cavallo; chi la canta dà ritmo alle parole.
    Quando ho letto la poesia di Carducci ho provato tristezza e malinconia.

  3. ercolino ha detto:

    Mi è piaciuta di più la poesia cantata da Fiorello perché suscita in me allegria, felicità e gioia, quella scritta dal poeta Giosuè Carducci invece mi ha annoiato e mi ha provocato tristezza e malinconia.

  4. stella05 ha detto:

    La poesia di Giosuè Carlucci è una lirica che in pochi e corti versi esprime tante emozioni e allo stesso tempo è come se raccontasse una storia partendo dalle colline spoglie e arrivando al migrare degli uccelli. In sé questa poesia ha anche delle interpretazioni nascoste.
    La stesso testo cantata da Fiorello per me è come se non facesse percepire bene le emozioni o comunque le facesse risultare sfumate.

  5. hawaii ha detto:

    Nella poesia sono presenti termini abbastanza difficili, ma Giosuè Carducci fa capire il loro significato.
    Ogni strofa è costituita da immagini di tristezza ed allegria. L’ ultimo verso è quello che mi ha colpito perché si capisce subito il concetto principale: cioè togliere dalla mente i pensieri neri. Il video invece mi ha coinvolto maggiormente perché il sottofondo musicale è molto ritmico e sono riuscita a capir meglio la poesia.

  6. cuorenero ha detto:

    Secondo me, leggendo la poesia possiamo immaginare e provare le stesse emozioni dell’ autore, mentre ascoltando la canzone non pensiamo alle sensazioni che ci suscita perché siamo interessati alla melodia della canzone stessa.
    Comunque, ascoltando Fiorello, si può imparare meglio la poesia perchè la musica è molto vicina ai giovani d’ oggi, la sto già memorizzando dopo averla ascoltata solo ….!

  7. vr7 ha detto:

    La poesia cantata rispecchia di più il senso della lirica perché per me esprime di più la malinconia e la tristezza. La poesia letta invece non esprime del tutto queste due principali emozioni perchè quando si legge una poesia si è troppo impegnati a comprendere le parole e perciò non ci si ferma a capire il significato.

  8. fenomeno ha detto:

    Secondo il mio parere la poesia cantata in modo spirotoso dall’ attore aiuta soprattutto noi ragazzi a capirla meglio e appassionarci. di più a questi argomenti.

  9. losangeles ha detto:

    CHIARA
    Penso che la poesia cantata da Fiorello sia molto più orecchiabile della stessa scritta.
    Peccato, però, che fa un po’ perdere il significato delle belle parole scritte da Giosuè Carducci, sembra una canzone normale invece di una lirica scritta da un grandissimo autore.

  10. rosmeri ha detto:

    Il cielo, grigio come la mia vita
    Infelicità e malinconia
    Fogle verdi diventano marroni e cadono tristemente
    Io, inquieta, passeggio nella nebbia
    Che fa sembrare tutto intorno a me
    Un incubo che diventa realtà.

  11. rosmeri ha detto:

    adriana
    La nebbia cristallina avvolge le case
    Nell’aria odor di succulenti castagne
    I bimbi gioiosi a pestar scricchiolanti foglie castane
    Il canto ……..del vento annuncia la tempesta
    Dal cielo gocce di malinconia
    Ma nelle case non c’è tristezza:
    su tavole imbandite a festa
    i vini accompagnano grandi risate
    l’arrosto fa l’occhiolino al fuoco scoppiettante ,
    mentre una saetta squarcia il cielo.

  12. messi ha detto:

    La poesia cantata da Fiorello è molto più chiara di quella scritta, mi suscita emozioni e sentimenti, invece nella lirica di Carducci si sente solo la tristezza.

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