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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • sabato, 1 Dicembre 2012

Le lettere possono presentarsi in diverse forme, cioè possono avere molti scopi: lettere personali, di lavoro, di affari, lettere a riviste e quotidiani, dove, secondo i casi, si chiedono consigli, si esprimono richieste, opinioni, si affrontano problemi di interesse collettivo.

LA LETTERA APERTA A UN QUOTIDIANO

Si tratta di un tipo particolare di lettera personale, in cui i lettori scrivono ai giornali per segnalare un fatto, protestare, denunciare una situazione, esporre un problema, in generale esprimere la propria opinione.

Si definisce “aperta” perchè il contenuto delle lettere non viene imposto dal giornale, ma è libero: ognuno può scrivere affrontando l’argomento che più gli sta a cuore.

Di solito il mittente di una lettera ad un giornale è un adulto, tuttavia ci sono testate giornalistiche che dedicano una pagina anche alle opinioni dei più giovani.

 

Immagina ora di voler inviare una lettera aperta ad un quotidiano.

Nel comporre il tuo testo puoi seguire questa traccia:

 

-in apertura ti presenti brevemente;

-riassumi ciò che ti è accaduto, cioè racconti il fatto;

-spieghi il motivo della tua indignazione e la decisione di scrivere al giornale;

-fai una breve ricerca per spiegare meglio l’importanza dell’argomento da te scelto e sensibilizzare il lettore (riporta anche alcuni dati);

-concludi suggerendo quali potrebbero essere i comportamenti che la collettività dovrebbe adottare per risolvere il problema e le eventuali sanzioni .

 

 Ecco alcuni spunti.

1)Vuoi denunciare chi abbandona gli animali durante il periodo estivo per andare in vacanza in tutta tranquillità.

 2)Vuoi denunciare chi, durante la ricreazione o nel pomeriggio, sporca le zone verdi del centro scolastico e sportivo, segnalando questo comportamento poco responsabile e civile.

 3)Nei bagni della scuola i rubinetti frequentemente rimangono aperti. Vuoi segnalare il fatto, spiegando le ragioni per cui l’acqua è un bene prezioso e richiamare i ragazzi ad un comportamento più responsabile.

Pubblicato in Materie: la lettera8 Commenti

8 risposte a “LA LETTERA APERTA AD UN QUOTIDIANO”

  1. messi ha detto:

    LETTERA APERTA AD UN QUOTIDIANO
    Majano,9 dicembre
    Egregio Direttore,
    mi presento: sono un alunno della scuola di Majano. Dato che leggo frequentemente il giornale ho saputo che in molte scuole ci sono alcuni ragazzi che fanno i bulli con i bambini più piccoli e tutto ciò perchè non si portano la merenda e quindi vanno a chiederla. La mia idea è di chiamare i genitori di questi ragazzi,facendo passare un brutto momento, cioè sospenderli dalla scuola, così la prossima volta che lo devono fare ci pensano. Secondo me questo è il modo migliore di risolvere questo spregevole fatto. Questi ragazzi devono avere la loro giusta punizione. Spero che lei aiuti le “vittime” del bullismo. Arrivederci. Distinti saluti

  2. fiore ha detto:

    ALCOOL TRA MINORENNI
    Majano,04 dicembre 2012

    Egregio Direttore,
    vorrei parlarLe dei casi di alcool tra i minorenni; infatti ci sono giovani, minorenni, che organizzano feste a casa, magari nelle seconde case in collina, senza genitori; comprano al supermercato birra e superalcolici scadenti di cui abusano poi, a volte arrivano al coma etilico, con la conseguenza di risse o di incidenti in motorino. In Italia il consumo alcolico sta cambiando, si affermano modalità estranee alle abitudini mediterranee e l’alcol conquista i giovani. Per l’Istat in Italia il consumo pro capite nel 2008 rimane tra i livelli più bassi in Europa ed è stabile rispetto a dieci anni fa. I bevitori sono circa il 70% della popolazione sopra gli 11 anni, cioè circa 36 milioni di persone.
    Ma cambia il modo in cui vengono assunte le bevande: si riduce la quota di consumatori giornalieri e aumenta l’alcol fuori dai pasti, soprattutto tra i giovani. Il bicchiere fuori dai pasti riguarda 13,5 milioni di persone. Se si guarda la tabella relativa alle persone tra i 14 e i 17 anni che abbiano consumato almeno una bevanda alcolica fuori dal pasto, emerge il trend crescente tra i minorenni: tra il 1998 e il 2008 la quota è passata dal 12,6% al 18,7%. Aumentano in particolar modo le ragazze.
    L’Istituto di statistica mette l’accento sul dato relativo ai minori tra gli 11 e i 15 anni: il 19,7% dei maschi e il 15,3% delle femmine ha consumato una o più bevande alcoliche nell’anno. Percentuali forse basse, ma l’Istat ricorda che l’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2013, vorrebbe ridurre a zero la quota di ragazzi fino a 15 anni che bevono: i minorenni infatti rischiano le maggiori conseguenze per la scarsa capacità di metabolizzare la sostanza. L’Istat annota che i comportamenti a rischio, maggiormente diffusi nelle regioni del nord e nei paesi fino a 2 mila abitanti, si associano soprattutto alle discoteche e ai locali notturni. La novità è rappresentata dal vino, bevanda prescelta soprattutto dalle ragazze sotto i 18 anni in costante abbinamento con altre bevande alcoliche, secondo mode importate da altri paesi che hanno attecchito soprattutto nelle regioni del nord.
    Cordiali saluti.

  3. hawaii ha detto:

    LETTERA APERTA AD UN QUOTIDIANO
    Majano, 8 dicembre 2012
    Stimato direttore,
    sono una grande appassionata di animali per questo la volevo informare su un fatto che ormai ha colpito tutto il mondo ed è l’abbandono degli animali.
    Ogni anno vengono abbandonati migliaia e migliaia di specie di animali, molti di questi finiranno per morire, causando incidenti stradali. Peggio ancora, molti di questi verranno a mancare per atroci sofferenze come: la mancanza di cibo e acqua (non essendo abituati a procurarsi il cibo da soli) oppure verranno utilizzati dalla malavita, quelle persone che compiono atti criminali, che in questo caso, organizza combattimenti tra esseri viventi. Tanti altri invece verranno sottoposti a delle fini orrende, per esempio verranno esposti ad esperimenti scientifici. Non più fortunati saranno quelli che finiranno nei canili pubblici, che molto spesso sono mal-finanziati, sporchi, mal curati e mal gestiti. Molte persone sostengono che l’abbandono degli animali sia un fenomeno estivo, dato dalla partenza delle famiglie per le vacanze, ma si sbagliano perché è un episodio presente durante tutto l’arco dell’anno, anziché essere in diminuzione è in aumento circa del 10% ogni stagione. L’abbandono secondo me è davvero un crimine, un segno di cattiveria umana e profonda inciviltà. Spesso gli animali vengono regalati a figli o nipoti, come un dono che porta gioia e allegria alla famiglia, come se fosse un regalo divertente, ma dobbiamo ricordarci che ad esempio i gatti e i cani sono delle creature, che hanno bisogno di attenzioni e di tanto amore da parte del proprio padrone. Prima di comprare un animale bisogna pensarci due volte, con responsabilità e buon senso, pensando alle conseguenze delle proprie scelte e azioni, perché molto spesso vengono considerati giocattoli divertenti e quando diventano un impiccio o un impegno vengono gettati. Chiunque decida di abbandonare viene punito con l’arresto ad un anno o sanzioni, tutto questo è scritto da una legge che purtroppo viene applicata poche volte. Queste leggi, per essere applicate, hanno bisogno della collaborazione di tutti noi. Se si vedono commettere atti di questo tipo bisogna denunciare, denunciare e denunciare, non nascondere o ignorare come oggi spesso si fa perché gli animali sono i nostri migliori amici! Vorrei dirle di comunicare che dobbiamo tenere i nostri amici e prendercene cura, perché loro ci ricompenseranno con il loro affetto e la loro fedeltà.
    Certa che lei vorrà aiutarmi, la ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti.

  4. fenomeno ha detto:

    LETTERA APERTA A UN QUOTIDIANO.

    Egregio signor Direttore,
    sono un alunno della scuola secondaria di Majano e Le voglio comunicare alcuni spiacevoli fatti, che noto solitamente andando a scuola riguardanti l’alta velocità e la pericolosità dei guard rail a struttura metallica. Per quanto riguarda il primo fatto, ho sentito che ormai sono frequenti gli incidenti che vedono coinvolti i pedoni, a volte perfino mortali. Sono molto indignato, perchè ad ogni tragedia che accade il Comune o chi di dovere non si preoccupa di apportare modifiche alle strade per renderle più sicure ai pedoni. Inoltre voglio ricordare che varie volte sono state fatte delle proteste per la scarsa sicurezza delle vie, ma mai nessuno si è interessato dell’argomento. Inoltre voglio proporre di inserire in vari tratti stradali dei semplici dissuasori di velocità che, per quanto banali siano, possono salvare delle vite umane diminuendo il tasso di mortalità per le strade. Adesso comincio a raccontarLe l’ultimo fatto di attualità che mi ha colpito maggiormente: la pericolosità dei guard rail. In questi giorni ho sentito che il dodici per cento dei decessi in motocicletta sono dovuti ai guard rail metallici. In questo caso una parte era assente e lo spigolo rimasto è risultato mortale. Qundi proporrei di fare più attenzione alle parti rimanenti di guard rail per evitare altre tragedie. Ho finito di raccontarle i problemi riguardanti il nostro Paese.
    Distinti saluti.

  5. vr7 ha detto:

    LETTERA AD UN GIORNALE: SPRECO D’ACQUA NEL MONDO
    Egregio Direttore,
    sono uno studente che vorrebbe scrivere un articolo per sensibilizzare le persone sullo spreco dell’acqua in tutto il mondo. L’acqua è un bene prezioso che può essere utile per soddisfare molte azioni: dissetarsi,lavarsi… ; però può servire anche in agricoltura per coltivare le terre e renderle più fertili. Sempre più spesso, ormai, c’è lo spreco nelle scuole perché, dopo anni che sono a scuola, ho notato che molti ragazzi, dopo essersi lavati le mani, lasciano aperti i rubinetti consumando molta acqua; questo mi ha ancora più convinto a scrivere al giornale. In paesi come l’Africa l’acqua scarseggia e per averla bisogna camminare per chilometri e chilometri, finchè non si trovano dei pozzi; invece noi, non avendo questo problema, ci permettiamo di “buttare via” così tanta acqua. Certa gente quando si fa la doccia, per esempio, mentre si insapona lascia aperta l’acqua mentre per risparmiare sarebbe corretto chiudere il getto. Pensi che un Italiano consuma 213 litri di acqua potabile al giorno, mentre uno Svizzero si limita a 159 litri al giorno e uno Svedese consuma solamente 119 litri. Sa in Africa a quanto corrisponde il consumo medio di una famiglia ogni giorno? Solo 20 litri; nel nord-America una famiglia consuma ogni giorno ben 425 LITRI !!! Mentre in Europa si consuma 165 litri. Tutti questi dati terrificanti dovrebbero farla ragionare, perché ci sono persone che muoiono per mancanza di acqua.
    Direttore, se pubblicherà questo mio articolo tante persone potranno rendersi conto dei consumi che fanno e forse un giorno tutti potranno avere acqua a sufficienza.
    Cordiali saluti.

  6. losangeles ha detto:

    LA LETTERA APERTA A UN QUOTIDIANO

    Stimato Direttore,
    sono una sua lettrice. Ormai è da molti anni che seguo il suo giornale; le scrivo per comunicarle la mia disapprovazione per un modo di vivere che in questi tempi di crisi sta divorando la nostra società: il consumismo. E’ questo il motivo che mi ha spinto a scegliere queste parole: voglio condividere con i suoi lettori la gravità della situazione. Migliaia di persone, ogni giorno, muoiono di fame e noi siamo sempre più attratti da questo desiderio di spendere e comprare oggetti che, magari, possediamo già. Il consumismo consiste nell’aumento dei consumi, sostenuto in gran parte dalla pubblicità, con effetto espansivo sulla produzione e ulteriore bisogno indotto di nuovi consumi. Mia mamma mi ha sempre insegnato di non comprare oggetti, vestiti e accessori, solo perché li avevo visti in una pubblicità televisiva: se si ha già un prodotto molto simile a quello che si vuole comprare, perché invece si ha questo desiderio? In molti si fanno questa domanda, e io forse ho una risposta: il fatto è che ci sono, purtroppo, tante persone che se non hanno il cellulare o il computer di ultima generazione, il vestito, la scarpa e l’accessorio di marca celebre e costosa, non si sentono a proprio agio nella comunità; sentono il bisogno di confrontarsi con gli altri e sono più sicuri di se stessi solo sfoggiando questi simboli del consumismo. La crisi economica che stiamo vivendo ci darà, forse, la possibilità di ritornare a un concetto di consumo più equilibrato. E’ questo il motivo che mi ha spinto a scrivere per il suo giornale: spero vivamente che i suoi lettori possano condividere e capire le mie opinioni, “ sempre che non siano dei consumatori incalliti”
    Distinti saluti, PIC

  7. stella05 ha detto:

    Lettera al giornale: maltrattamento degli animali.
    Egregio direttore,
    innanzitutto mi presento, sono una giovane studentessa dell’Istituto Comprensivo di Majano; le scrivo questa lettera per evidenziare un problema ormai troppo frequente: il maltrattamento degli animali. Un esempio recente è il centro Green Hill, dove venivano allevati migliaia di Beagle in condizioni igieniche e salutari davvero orribili, per lo scopo di fungere da cavie per esperimenti chimici o ancor peggio per essere vivisezionati. Grazie all’aiuto di diverse associazioni o programmi televisivi quali “Striscia la notizia” è stata possibile la chiusura di quest’ultima struttura citata. Molto importante è stato anche l’appoggio della parlamentare Vittoria Brambilla. Inoltre, soprattutto d’estate, moltissimi animali da compagnia vengono abbandonati a se stessi sui cigli delle autostrade, probabilmente perché i padroni devono andare in vacanza e non hanno tempo di pensare a loro. Anche per televisione vediamo spesso servizi che riguardano questo tremendo fatto. Io, anche se sono molto giovane, in qualità di amante degli animali, vorrei fare notare una cosa: in fondo anche noi siamo animali e cosa faremo se succedesse lo stesso a noi? Ovviamente noi, essendo più evoluti dal punto di vista mentale, ci sapremmo difendere, ma loro non hanno armi né la parola per protestare, quindi possono solo subire i nostri “capricci”. È davvero ingiusto, gli animaletti non hanno certo bisogno di essere picchiati, ma chiedono solo una casa, del cibo e tanto, tanto affetto che sicuramente noi siamo in grado di donargli.
    BASTA ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI!! BASTA USARE VIOLENZA CONTRO DI LORO!! BASTA MALTRATTAMENTI!! Se ci pensate loro sono sempre pronti a strapparci un sorriso quando siamo tristi o a strofinarsi sulle nostre gambe. Allora perché non possiamo ricambiare tutto questo?? Chi siamo noi per uccidere e maltrattare delle creature per divertimento?? Sfido chiunque riesca a trovare una risposta logica a tutto questo. Bene, spero di essermi espressa abbastanza chiaramente e la ringrazio in anticipo per l’attenzione.
    La prego di gradire i miei più cordiali saluti.

  8. ercolino ha detto:

    Majano, 8 dicembre 2012
    “UN ARGOMENTO DI ATTUALITA.’”

    Stimatissimo Direttore,
    sono un suo lettoree perciò le scrivo un articolo da mettere sul nostro quotidiano che parla di un argomento di attualità: gli incidenti stradali. Solitamente gli scontri avvengono quando scende la notte sulle strade principali e sono dovuti alla gente, soprattutto ai giovani che guidano dopo aver bevuto alcol e creano così molti pericoli in strada. A volte chi guida perde il controllo dell’auto creando problemi solo a se stesso, mentre altre volte possono essere coinvolte più vetture. Questi scontri provocano conseguenze non da poco: può capitare di finire in ospedale per delle botte, ci si può rompere diverse parti del corpo con anche una notevole perdita di sangue ed essere ricoverati per un po’ di tempo o addirittura un incidente può anche comportare la morte di una o più persone che erano coinvolte nello scontro. Negli incidenti le conseguenze sono diverse inoltre rispetto al mezzo con cui si viaggiava: più grande e robusto è l’ automobile meno conseguenze negative comporta l’impatto, grazie anche ai nuovi dispositivi di sicurezza come gli airbag che si sviluppano sempre di più. Al telegiornale si sente sempre più raccontare questi fatti, perciò io consiglio a tutti di non guidare quando non si è consapevoli delle conseguenze, pur avendo la patente. Caro Direttore spero che il mio articolo le piaccia e lo pubblichi domani sul giornale.
    Cordiali saluti
    Ercolino

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