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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • mercoledì, 13 Febbraio 2013

Seguendo le indicazioni che riepilogano le caratteristiche del genere, concorda con i tuoi compagni di gruppo uno schema:

scegliete la trama, l’ordine delle varie sequenze, i personaggi;

infine, dopo aver assegnato le varie parti del racconto, ognuno di voi quattro si occupi della stesura di una o più sequenze.

 

IL CANE ASSASSINO

cane

Tommy, al suo decimo compleanno,ricevette un cagnolino dai suoi nonni, la festa fu molto animata, il cucciolo fu al centro dell’attenzione, giocò a calcio con gli amici del protagonista , leccò le mani a tutti, saltò sul tavolo e rubò crostoli e pasticcini. Corse qua e là finché un bambino fece scoppiare un palloncino e il cane scappò in cortile. Tommy andò a cercarlo e lo trovò dentro un buco. Lo portò di nuovo in casa e la festa continuò. Alla fine della giornata il cane si sentì distrutto e si addormentò prima di cena. Pian piano cominciò a crescere. Il padrone,Tommy, fu molto contento che Akiller, così chiamò il cane, stesse diventando grande. Akiller aveva un manto bianco con alcune macchie marroncine. Le sue zampe diventavano ogni giorno più grosse e Tommy pensava che non era normale:cosa aveva quel cane che non andava?

Il suo corpo si stava irrobustendo, ma perché così tanto?

I suoi artigli diventavano sempre più aguzzi: era una caratteristica di quella razza?

Durante quel decimo compleanno il ragazzo aveva a lungo chiesto a quale razza appartenesse l’animale, ma nessuno glia aveva fortino una risposta.

Poi improvvisamente, per giorni e giorni Akiller, il cane di Tommy cominciò a stare solo in un anglo della casa, senza mangiare e senza bere. Questo sembrò molto strano al suo padrone perché fino a poco tempo prima l’animale giocava senza sosta dalla mattina alla sera.

Inoltre ad Akiller crescevano lunghi denti bianchi da cui a volte cadeva sangue ed agli affilati artigli. Certi notti si sentivano provenire degli ululati dal giardino, così la famiglia di Tommy capì che a quella bestia stava succedendo qualcosa e il dubbio che l’animale che potesse uccidere qualcuno assalì anche i pensieri del ragazzo.

Una notte Tommy si nascose in giardino per osservarlo: al chiarore della luna i peli, gli artigli, e i denti della bestia si allungavano di dismisura, la bava colava dalla bocca:era diventato un lupo mannaro!

Akiller ormai lupo non riusciva più a fermare la sua voglia di lacerare e mordere;un giorno infine capì che qualcuno sarebbe stato divorato dalle sue fauci possenti.

Nascosto dai raggi del sole ormai fievoli vide il portone del garage aperto e in lontananza sentiva l’odore di Tommy che si avvicinava. Aspetto che egli entrasse e poi lo seguì. Tommy non si accorse della sua presenza ma quando lo scorse le ultime parole che urlò con voce incredula furono:

-Akiller cosa ci fai qui?- …prima che quell’orrenda creatura gli staccasse la testa con un solo morso.

 

 

 

 

Pubblicato in Materie: horror-noir-new gotic2 Commenti

2 risposte a “HORROR A QUATTRO MANI”

  1. sabrina1 ha detto:

    che bravi!!!!!
    Complimenti

  2. fiore ha detto:

    bellissimo testo ma il finale è inquietante

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