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Da francesca • venerdì, 17 Maggio 2013

 

toscablog

La Tosca è un’opera lirica di tre atti di Giacomo Puccini.

ATTO PRIMO

Cesare Angelotti, console della caduta Repubblica Romana, è evaso da Castel Sant’Angelo, dov’era prima prigioniero. Si rifugia nella chiesa di Sant’Andrea, nascondendosi nella cappella di sua sorella, la marchesa Attavanti. Intanto Mario Cavaradossi stava dipingendo dei quadri per la chiesa ma ad un certo punto scopre Cesare e gli promette di aiutarlo, gli dà anche un paniere con del vino e del pane. Arriva Floria Tosca, celebre cantante e amante di Cavaradossi, il pittore allora decide di nascondere il console. Tosca però si accorge del ritratto di Maria Maddalena che però è l’Attavanti e si insospettisce perché pensa che tra i due ci sia una relazione amorosa. Dopo che Tosca è uscita Mario dice a Cesare di fuggire nella loro villa. Un colpo di cannone da Castel Sant’Angelo fa capire che l’evasione è stata scoperta. Si è scoperto che Napoleone è stato sconfitto e in chiesa si fa festa, ma a porre fine allo schiamazzo arriva Scarpia, capo della polizia che scopre che l’evaso è stato lì e che Cavaradossi è stato suo complice, si è trovato anche il ventaglio dell’Attavanti. Scarpia mostra il ventaglio a Tosca che si ingelosisce e decide di andare nella loro villa per scoprire se tutto era vero. Scarpia è follemente innamorato di Tosca e immagina già l’impiccagione di Mario e Tosca fra le sue braccia.

 

ATTO SECONDO

Nella stanza di Scarpia, a palazzo Farnese, mentre l’uomo sta mangiando, arriva Spoletta (agente di polizia) gli porta le notizie della perquisizione alla villa Cavaradossi: Angelotti è stato arrestato. Mario viene quindi chiamato a rispondere alle domande di Scarpia, solo che lui continua a negare. Viene quindi introdotta a rispondere Tosca ma  Mario le  chiede di non rispondere. Tosca allora rimane calma e non obbedisce ma dopo un po’ sente i gemiti e le urla di Mario e allora confessa. Mario semisvenuto viene portato nella stanza, lui allora maledice Tosca. Scarpia propone a Tosca di salvare la vita di Mario facendo una finta uccisione, in cambio del suo amore. Ad un tratto arriva Spoletta che annuncia che Angelotti si è ucciso all’arrivo delle guardie. Quando Scarpia sta per abbracciare Tosca, lei lo pugnala con un coltello.

ATTO TERZO

Sopra la piattaforma di Castel Sant’Angelo, Cavaradossi chiede la grazia di mandare una lettera a Tosca. Giunge dopo un po’ Tosca che avvisa Mario della fucilazione “simulata” e della via di fuga nei condotti. Mario si prepara e dopo gli spari i soldati se ne vanno, allora Tosca richiama più volte Mario che però non si alza: è morto! Tosca capisce e così decide di buttarsi dalla torre.

Pubblicato in Categorie: G. Puccini6 Commenti

6 risposte a “G.Puccini “TOSCA” L’opera”

  1. canemi ha detto:

    l’opera è stata bellissima e Tosca aveva una voce bellissima

  2. leonerossonero ha detto:

    è stata un’ esperienza che rifarei tante volte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. paesaggi ha detto:

    Che bella storia! E’ stato, però, molto triste il finale!!!!

  4. canest ha detto:

    concordo con tutti e due ma aggiungo che Tosca era
    M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A.
    Io mi sono divertita un sacco!!!

  5. gatto75 ha detto:

    è proprio vero, anche a me è piaciuta l’ opera, e gli attori erano superrrrrrrrrrrrr favolosi e con delle voci bellissime. è stata un esperienza fantastica.
    complimenti ai professori che hanno avuto questa iniziativa

  6. volpev ha detto:

    L’ opera era proprio bella. Gli attori erano veramente bravi. Tosca e Cavaradossi avevano delle voci meravigliose!

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