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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • venerdì, 29 Marzo 2013

 

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Sono già a letto, la mia radiosveglia segna le 20:40, sono in anticipo quasi di mezz’ora , ma domani sarà una giornata veramente speciale, perché andrò in gita a Venezia con i miei compagni di classe. Mi rigiro tra le lenzuola per una ventina di minuti pensando al contenuto del mio zaino, nel timore di dimenticare qualcosa d’ importante. Alla fine mi addormento e, in un baleno, mi ritrovo con gli occhi spalancati verso la sveglia, che segna già le 5:30. Con uno scatto mi alzo e, visto che ho preparato tutto ieri sera, in un attimo sono pronto. La mamma mi accompagna a piedi al parcheggio, il vento gelido del mattino mi sveglia completamente. Siamo tutti puntualissimi, quindi si parte alle 6:15, come previsto. Il viaggio in macchina mi sembra brevissimo, infatti in mezz’ora arriviamo a Codroipo. Una volta riuniti entriamo in stazione e la prima cosa che facciamo è obliterare i nostri biglietti. Ansiosi dell’arrivo del treno continuiamo a fissare l’orologio. Dopo un paio di minuti il prof. Querini ci avverte di uscire, facendo attenzione a non superare la linea gialla. Arrivato il treno saliamo tutti assieme, ordinatamente e ci sediamo nei posti rimasti liberi. Mi ritorna in mente quando, l’anno scorso, siamo stati in gita a Padova ed eravamo orgogliosi di avere uno scompartimento tutto per noi. Sono seduto vicino a Nicola, Damian e Alessandro N. , ascoltiamo musica, giochiamo con la P.s.p. e parliamo assieme. Il paesaggio non mi attrae particolarmente, perché sono già passato diverse volte in treno, quindi non è una novità. A metà viaggio iniziamo ad avere fame, quindi facciamo merenda , scambiandoci le golosità che abbiamo portato. Baratto volentieri le mie caramelle con le patatine di Manuel, siccome preferisco il salato, al dolce.

Passata la stazione di Mestre percorriamo il ponte che unisce Venezia alla terra ferma. Mi sembra lunghissimo e pare di viaggiare sull’acqua! Usciti dalla stazione ci appare Venezia in tutto il suo splendore, la giornata è bellissima, il cielo azzurro mette in risalto i palazzi antichi che si specchiano sul Canal Grande. Anche l’ultima volta che sono stato qui ho provato la stessa impressione, solo che era agosto e c’erano 40° all’ombra, ci siamo quasi sciolti. Mentre mi perdo nei miei ricordi arriva la guida che dopo essersi presentata inizia a spiegarci interessantissime curiosità su Venezia. Secondo me ha un modo di spiegare veramente avvincente, ci coinvolge in un gioco a punti che ci invoglia a stare attentissimi. Ci suddivide in quattro squadre: le pantegane, le seppie, i go e i baicoli, quattro nomi di animali che vivono nella laguna. La prima attività consiste nell’intervistare i passanti per scoprire i nomi delle imbarcazioni tipiche della città: la gondola, il vaporetto, il motoscafo ed il taxi. E’ difficile trovare persone del luogo, in quanto i passanti sono o turisti o gente che va di fretta. Il trucco è cercare persone anziane e funziona. Continuando verso piazza S. Marco facciamo sosta in un’altra piazza e la guida ci spiega che più pozzi si trovano in una piazza  più questa è importante. Dopo un’altra scheda ricca di domande è la volta di un’intervista, dobbiamo chiedere ai Veneziani il nome delle principali isole della laguna. Ci indicano Murano, Burano, Torcello… Continuando la nostra passeggiata raggiungiamo uno dei pochi parchi pubblici della città, dove la guida ci illustra, in una cartina, le isole che ci hanno appena nominato. Attraversato il Canal Grande ci aspetta una divertente caccia al tesoro dove dobbiamo trovare due tartarughe, in tre soli minuti. Ho scovato la loro figura scolpita in due colonne, all’entrata di un ristorante. Questo fa vincere la nostra squadra, che comunque è già in vantaggio, che bella soddisfazione, ci meritiamo un pacchetto di biscotti tipici, che la guida ci assegna come premio. Dopo la vittoria la salutiamo e tutti felici ci incamminiamo nuovamente verso piazza S. Marco. La fretta ci fa raggiungere la meta in soli venti minuti, un vero record! Arrivati abbiamo la sorpresa di trovare l’acqua alta, come dicono i Veneziani e cioè l’acqua che ricopre l’intera piazza. Pranziamo con i nostri panini, senza scambi, questa volta e poi con grande sorpresa, mentre diamo da mangiare ai gabbiani, uno di loro lascia il suo bel regalino sullo zaino del povero Alessandro, che ridere!!! Acquistati i souvenir in abbondanza prendiamo il traghetto e fingiamo probabili incidenti che fanno impazzire la spaventatissima Sara, che teme il mal di mare. Durante il tragitto cantiamo canzoni in friulano e tutta la gente, quando passiamo, si gira, che vergogna! Passato il meraviglioso ponte di Rialto arriviamo nuovamente alla stazione, dispiaciuti di dover ripartire, ma felici della meravigliosa giornata trascorsa.

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Pubblicato in Categorie: LA NOSTRA SCUOLA2 Commenti

2 risposte a “La gita a Venezia:che giornata emozionante!”

  1. canest ha detto:

    molto ben strutturato questo testo!
    bravo/a!!!!!

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