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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • sabato, 5 Maggio 2012

 

Alcuni giorni fa noi, ragazzi di prima, abbiamo assistito alla proiezione di un film molto interessante: “Iqbal”.
Racconta la biografia del Pakistano Iqbal Maruf ,un bambino poverissimo. Egli è stato venduto come schiavo dai genitori, visto che a loro servivano soldi per il matrimonio di un’altra figlia, in una fabbrica di tappeti. Il ragazzo, abile nel fuggire, tenta di scappare, ma viene ripreso e ricondotto dal fabbricante di tappeti.  Anche se molto bravo nel produrre tappeti, viene venduto da un padrone all’altro, visto il suo atteggiamento ribelle e i tentativi di fuga; l’ultimo laboratorio di tessitura  è gestita da un crudele uomo di nome Imran e da sua moglie.
Nella fabbrica di Imran le condizioni di lavoro sono durissime e chi si comporta male o non rispetta il regolamento viene chiuso nel “buco” , un bidone di ferro, caldissimo, senza cibo con cui sfamarsi. I bambini sono molto controllati dal braccio destro di Imran, di nome Tarek; Tarek è un ragazzetto un po’ più grande, che però è zoppo, a causa di un incidente. Nello stabilimento, c’è anche una bambina di nome Azira che è la sorella di Tarek, ed Iqbal si innamora di lei.
Col passare del tempo il rapporto tra Iqbal e Tarek migliora e i due diventano  amici. Iqbal inizia a comportarsi meglio e il padrone lo premia portandolo a vedere le gare di elefanti, dove incontra un gruppo di manifestanti contro lo sfruttamento minorile. Iqbal riesce a prendere un volantino e a nasconderlo. Inoltre lo fa leggere a tutti i bambini che lavorano da Tarek, vista la sua abilità nel saper leggere e scrivere. I due ragazzi vengono scoperti e rinchiusi nel buco, dove Tarek si ammala gravemente. Iqbal allora decide di evadere e di andare dal manifestante che aveva incontrato alle gare di elefanti.  Questi si reca da un giudice che costringe la polizia a liberare gli schiavi. Iqbal e Azira vengono portati in un centro di istruzione, mentre Tarek viene caricato sull’ambulanza, ma purtroppo muore prima che riescano ad arrivare all’ospedale.
Con lo scorrere del tempo, Iqbal si introduce di nascosto in diverse fabbriche,  scatta fotografie che denunciano le condizioni dei bambini, permettendo l’arresto dei proprietari. Come riconoscimento del suo lavoro riceve un importante premio da ritirare negli USA diventando un simbolo internazionale per lo sfruttamento minorile.
Iqbal torna in Pakistan dove il 16 Aprile 1995, mentre gioca con un aquilone, viene ucciso con un colpo di pistola dalla mafia dei tappeti.
La visione di questo film è stata molto interessante e significativa, ho compreso l’importanza della libertà, dell’amicizia e del rispetto dei diritti dei bambini .Colpisce il coraggio del protagonista e il significato della sua morte, che resterà nella memoria di tutti. La storia è piena di emozioni e sentimenti e soprattutto spiega un fenomeno terribile: quello dello sfruttamento minorile.
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Pubblicato in Categorie: intorno a noi: il mondo d'oggi, Tag: IQBAL • Tags: • • 4 Commenti

4 risposte a “STORIE DAL NOSTRO MONDO: IQBAL”

  1. collastik91 ha detto:

    mi e piaciuto molto questo film ,perche mi ha fatto riflettere su come in paesi poveri i bambini sono sfruttati 🙁

  2. 3tigre15 ha detto:

    hai ragione questo film è molto bello e anche significativo!!!!!!!!!!!!complimenti per il post è fatto molto bene!!!!!!!!!!!!!! 🙂

  3. devil ha detto:

    Si è stato troppi bello questo film!!!! Mi è piaciuto proprio anke se l’inizio era magari un po’ noioso..!!!!! Ma è stato veramente molto significativo e interessante!!!!! Ha fatto davvero molto e molto coraggio per avere la libertà dei bambini presi in schiavitù!!!!!

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