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LIBERAMENTE PIC
Da admin • venerdì, 2 Aprile 2010

Sulle tracce di Kafka – 3

Io, svegliandomi una mattina da sonni agitati, mi trovai trasformato, nel mio letto, in un bon-sai.
Cercai di stiracchiarmi, arcuai la schiena, tentai di allungare le braccia e le gambe, ma non ci riuscii: perchè? Cosa mi stava succedendo?
Provai a portare le braccia al volto per toccarmi, strofinarmi le palpebre e grattarmi i capelli, ma le mie mani erano rigide e non si trovavano nella posizione che volevo: dov’erano finite?
Cercai di muovermi, ma tutto il corpo sembrava non obbedire ai miei comandi, come se fosse… di legno. Poi improvvisamente capii che potevo ondeggiare la testa. Ma… era ancora una testa, la mia?
Provai a sbadigliare, ma niente, provai ad annusare, ma non percepii alcun odore, spalancai gli occhi, ma non vidi né forme né colori: era tutto avvolto dal buio.
Scossi quella che pensavo fosse la mia testa, ma scoprii che i miei capelli si erano trasformati in mille rametti intrecciati e contorti. Scossi ancora la testa e sentii uno strano fruscio, come se ci fossero tantissime piccole foglie verdi, che si muovevano lentamente a causa di un leggero venticello.
Ero confuso e così provai ad alzarmi per andare a lavarmi la faccia e fare colazione: la scuola mi aspettava ed io ero in ritardo.
Sollevai le gambe per scendere dal letto, ma capii che esse non avevano movimento e i miei piedi affondavano nella terra umida e soffice.
Ad un tratto percepii una strana sensazione che dal basso percorreva tutto il mio corpo, fino ad arrivare alla più piccola foglia; questa sensazione vitale mi diede nuova energia.
PIC

Pubblicato in Categorie: SCRITTORI IN ERBA, Tag: kafka e metamorfosi • Tags: , • • 7 Commenti

7 risposte a “Metamorfosi”

  1. rinoceronte ha detto:

    Questo è un testo bellissimo e ciò che lo rende interessante e coinvolgente è la pianta scelta per la metamorfosi. Descrivere in modo così curato un tema complicato come quello della trasformazione da uomo a pianta , presenta al lettore un testo non noioso e molto bello. L ‘ idea del bonsai è una grandissima idea ma molto difficile da costruire; invece tu l’hai realizzata in modo efficiente.

    (commento del 5 marzo 2010)

  2. pulcino ha detto:

    questo testo mi ha ispirato già dalla pianta che hai scelto di descrivere… racconto molto coinvogelnte,mi è piaciuta tanto la situazione dove avveniva la metamorfosi.
    Il lessico del brano è molto ricercato e originale,aprezzo molto il tuo stile.cOMPLIMENTI!!!!

    (commento del 6 marzo 2010)

  3. bassotto ha detto:

    Che bello questo racconto di terrore d’ora mi dovrò guardare le spalle o no?

    (commento del 5 marzo 2010)

  4. volpetto ha detto:

    Un bon-sai è una bella pianta perchè è tutta intrecciata. Il post è molto bello e anche i vocaboli sono accurati e scelti apposta per il testo e, sembra che non hai neanche un minimo particolareancora umano proprio un vegetale intero, ciò che lo rende interessante e coinvolgente è la pianta scelta per la metamorfosi, hai realizzato un testo difficile bravo

    (commento del 5 marzo 2010)

  5. grilletto ha detto:

    Secondo me, avresti dovuto concentrarti di più nella descrizione del personaggio. Hai scelto un soggetto che in sè è molto elaborato e particolare,sarebbe peccato non caratterizzarlo per quello che è.
    Comunque, complimenti per l’idea, a me non sarebbe mai saltato in mente di descrivere la metamorfosi di un bon-sai e mi piace molto il linguaggio semplice, chiaro, pratico ed efficace che hai utilizzato.
    Devo dire che è facile da leggere e da capire il contenuto.

    (commento del 5 marzo 2010)

  6. talpetta ha detto:

    contenuto approfondito.lessico curato.usa più sinestesie e metafore.ottima idea!vocaboli accurati.l’idea è molto realistica.il bonsai è una pianta complicata .tu hai realizzato il testo in modo efficace e ad effetto.complimenti!!!

    (commento del 6 marzo 2010)

  7. topolino rosa ha detto:

    complimenti!!!Stupefacente è un testo davvero ben curato… il bonsai è una pianta bellissima,i movimenti che hai descritto sono particolari e i sentimenti mi fanno capire quello che provi.
    La fine doveva essere più coinvolgente perchè secondo me finisce in un modo poco preciso.

    (commento del 6 marzo 2010)

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