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Da francesca • lunedì, 2 Marzo 2015
paesaggi-lagunari

DOVE SI TROVA
La laguna di Marano si trova in provincia di Udine e si estende tra la foce del fiume Tagliamento e la bocca di Porto Buso che la divide dalla laguna di Grado.
E’ posta nell’Alto Adriatico, cioè nella parte più settentrionale del mar Adriatico.
A Nord è delimitata dalla Bassa Pianura Friulana,
a Sud alcuni cordoni litoranei  la separano dal mare aperto,
a Ovest il suo limite è costituito dalla foce del Tagliamento
a Est dalla bocca di Porto Buso.

ORIGINE DEL NOME
Il nome è probabilmente di origine latina, sembra infatti che derivi dalla famiglia romana cui apparteneva la zona: praedium mariani, cioè il podere, il possedimento di Mario; questo nome si trasformò nell’Alto Medioevo in Mariano e poi, con la caduta della i si ottenne Marano, toponimo rimasto immutato fino ai nostri giorni.

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MORFOLOGIA
La laguna di Marano risulta “più antica” rispetto a quella di Grado. Si è formata nel postglaciale (circa 5.000 anni fa) a causa dell’azione congiunta della trasgressione marina e dell’avanzamento dei fiumi Isonzo e Tagliamento.
E’ formata da tre bacini:
quello di Lignano
quello di S.Andrea
quello di Buso.
A tali bacini corrispondono tre bocche lagunari, conosciute con lo stesso nome, che uniscono la laguna al mare e permettono il flusso e il deflusso delle acque durante le alte e basse maree.
La laguna è alimentata da vari fiumi, i principali sono tre:
lo Stella
il Corno
l’Aussa.
Le acque dolci dei fiumi di risorgiva, mescolandosi con quelle marine salate, danno luogo alle acque salmastre presenti in laguna. La salinità ovviamente cambia a seconda della zona in cui ci si trova: vicino al mare le acque risultano salate quasi come quelle marine, mentre vicino alle foci dei fiumi la salinità è molto bassa.

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 RISERVE NATURALI
Nella laguna si trovano due riserve naturali. La prima è quella delle Foci del fiume Stella e comprende l’intera foce del corso d’acqua omonimo, mentre l’altra è costituita dalla Valle Canal Novo ed include una valle di pesca di circa trentacinque ettari con alcuni terreni circostanti. Quest’ultima è protetta dalle maree da alcuni argini appositamente creati a tale proposito. La gestione di entrambe le riserve è stata affidata al Comune di Marano Lagunare.

LA PESCA IN LAGUNA
La pesca in laguna dipende dalla montata e calata del pesce.
Essendo il bacino lagunare di scarsa profondità, le sue acque risentono in modo più repentino delle variazioni di temperatura rispetto alle acque marine più profonde. Si riscaldano quindi prima nei mesi primaverili, divenendo un ambiente molto favorevole dal punto di vista termico ed alimentare per l’arrivo del pesce dal mare verso la laguna, e si raffreddano velocemente all’arrivo dell’inverno, per cui il pesce cala in mare aperto, dove la temperatura rimane più elevata e stabile.
La pesca in laguna riveste dunque la maggiore importanza da marzo-aprile ad ottobre-novembre.
Il numero di imbarcazioni che hanno svolto attività di pesca professionale nel 2004 è stato in media di 66 barche per mese a Grado e di 154 barche per mese a Marano Lagunare.

I CASONI
I casoni sono tipiche costruzioni di canna usate come ricovero dai pescatori durante le battute di pesca. Sono il simbolo della laguna di Marano, anche se oggi hanno perso la loro originaria funzione.

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Pubblicato in Materie: GEOGRAFIA IN CLASSE 1Lascia un commento

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