Accedi
Posta Alunni
LIBERAMENTE PIC
Da francesca • sabato, 29 Settembre 2012

Sì, concretamente, a che serve un Consiglio Comunale?

A che serve eleggere ogni cinque anni il Sindaco e i Consiglieri?

Potremmo farne a meno?

Durante la lezione precedente hai capito quali sono gli organi del Comune: il Sindaco, la Giunta, il Consiglio; hai letto quali sono i compiti, le funzioni di un Comune ma…

 

Immagina che, per un caso strano, assurdo della vita, tutti i residenti nel comune di Majano, durante le elezioni del Sindaco e dei Consiglieri, siano costretti a stare a letto, afflitti da “rattrundite”, una malattia che per quarantott’ore impedisce a chiunque di… camminare, parlare, muovere le dita delle mani, vedere, sentire, ricordare… pensare!

Insomma nessuno di noi riuscirebbe a esprimere il proprio voto e il comune di Majano si troverebbe privo

del Consiglio Comunale per cinque anni!

Immagina…

Che ne dici?

Pensi che la nostra vita, la tua vita, potrebbe essere uguale a prima?

Cambierebbe qualcosa?

E che cosa, come potrebbe cambiare la vita di noi Majanesi, privi del Sindaco e dei Consiglieri?

Certamente si tratta di una situazione assurda ma, come esercizio, prova ad immaginare concretamente uno scenario simile a quello delineato sopra.

Ce la fai?

Forse c’è bisogno di qualche aiuto?

Chi potresti chiamare?

Nel frattempo proviamo a rileggere quali sono le funzioni del Comune, selezioniamo alcuni ambienti, alcuni luoghi che conosciamo abbastanza bene e che usiamo spesso (ad esempio: la scuola, il mercato, la biblioteca, il centro sportivo…) e proviamo ad immaginare come potrebbe cambiare il loro utilizzo in assenza di un Consiglio Comunale, cioè di quell’istituzione che  organizza la vita del nostro paese.

Per fare questo dividiamoci in gruppi e utilizziamo un’attività che conosciamo molto bene: MAPPA AL CENTRO!

BUON LAVORO!

PIC

9 risposte a “CONSIGLIO COMUNALE… MA… A CHE SERVE?”

  1. agente007 ha detto:

    che cosa accadrebbe se non ci fosse il comune??
    se mancasse l’amministrazione, la scuola avrebbe una scarsa igene, dovremo andare a scuola a piedi o in macchina per mancanza dell’autobus, non ci sarebbero oggetti fondamentali per lo studio (cartine geografiche, lavagne, computer,….).
    Nel centro sportivo dovrei stare in piedi a guardare la partita, nn ci sarebbe l’erba, igene e oggetti per lo sport (pallone,…)
    Nella biblioteca non ci sarebbero tanti libri e potrei tornarli quando voglio.
    Nel mercato l’orario di apertura e chiusura non sarebbe certo, potrebbero aprirlo o chiuderlo quando vogliono e cosí facendo bloccherebberó il passaggio dei mezzi di trasporto.

  2. harleymax2 ha detto:

    Nella mia classe abbiamo parlato se non ci fosse il comune e se la nostra vita cambierebbe . Io su questa cosa ci ho pensato molto e ho detto : ma sì tanto non mi importa niente del comune . Ci ho riflettutoe dopo un po’ ho detto se non ci fosse il comune non potremo giocare a calcio e non potremo andare in giro per Majano perchè ci potrebbe essere qualcuno inagguato che possa farti qualcosa . Allora e meglio che abbiamo il comune e che paghiamo le tasse.

  3. devil ha detto:

    A scuola abbiamo parlato di cose succederebbe se nn ci fosse il comune! Come compito la nostra prof. ci ha dato di pensare a un elenco di cose che non potrebbero esserci, che nn si potrebbero aggiustare o fare nella biblioteca, nella scuola, nei centri sportivi e nel mercato.
    Ecco alcune cose che non ci potrebbero essere o che non si potrebbero fare:
    in biblioteca non ci sarebbero tutti quei libri che vi sono adesso;
    nelle scuole nn potrebbero esserci mezzi alternativi per portare noi ragazzi a scuola e quindi come alternativa si dovrebbe andare a scuola in bici, a piedi o in auto, oppure se per caso a scuola entrasse l’acqua dal tetto nn ci sarebbero rimedi, oppure ancora se si rompesse un banco non potrebbe essere aggiustato;
    in un centro sportivo, se nn ci fosse un comune, aumenterebbero i conflitti tra le varie società perchè non ci sarebbe un’organizzazione per gli orari di prenotazione delle palestre;
    infine il mercato di paese sarebbe libero e i venditori potrebbero decidere a loro piacimento l’ora e i luoghi per allestire le bancarelle e vendere la propria merce.

  4. gastone ha detto:

    secondo me e i miei due compagni, se per cinque anni il sindaco non venisse eletto, ci sarebbero numerose difficoltà per ognuno dei cittadini del nostro comune. alcuni pensieri che abbiamo potuto affermare sono:” se i banchi di scuola si rompono nessuno si occupa di aggiustarli, nessuno si occuperebbe di pulire la scuola, quindi l’igiene di tutto l’edificio sarebbe pessima,gli orari del mercato non sarebbe definito, l’abitazione di una famiglia che è stata danneggiata non sarebbe aggiustata da nessuno e quindi ogni abitante dovrebbe arrangiarsi, i rifiuti urbani non sarebbero prelevati da nessuno degli addetti alla pulizia urbana, i vigili non sarebbero presenti in comune e le nascite i nuovi bambini non sarebbe segnata da nessuno. questi sono alcuni dei nostri pensieri ma ce ne sono molti altri.

  5. forzatony222 ha detto:

    In classe nell’ora di cittadinanza la “prof” ci ha fatto immaginare una cosa molto strana:cosa succederebbe se per cinque anni non ci fosse ne un sindaco,ne un consilio comunale?
    Io e il mio compagno abbiamo fatto alcune ipotesi: all’interno della scuola se si rompessero banchi nessuno li riparerebbe, le bidelle non potrebbero venire a lavorare e la scuola rimarrebbe sporca, i lavori di manutenzione dell’edificio scolastico per cinque anni non ci sarebbero e ci potrebbe piovere in classe, la mensa non ci sarebbe e dovremmo portarci il pranzo al sacco e infine il servizio scuolabus non sarebbe attivo e dovremmo andare a casa a piedi. Non solo la scuola si troverebbe in un’ampia serie di problemi, ma anche la biblioteca che rimarrebbe incustodita e tutti potrebbero prendere i libri senza mai restituirli,ma non solo, anche il mercato settimanale avrebbe grossi guai infatti le bancarelle potrebbero mettersi ovunque quando vorrebbero e infine anche il centro sportivo rimarrebbe spiazzato, la manutenzione dello stadio comunale non ci sarebbe e le varie associazioni sportive entrerebbero in conflitto per la prenotazione della palestra o del campo di atletica.
    Questo è solo l’inizio della lunga lista di problemi in assenza di un consiglio comunale e di un sindaco.

  6. t99 ha detto:

    Anch’io come i miei compagni di classe, ho riflettuto sull’eventualità che a Majano non ci fosse più il sindaco e il consiglio comunale. Di certo le cose andrebbero a rotoli perchè come ogni cosa: famiglia, scuola, comune ecc…, c’è bisogno di qualcuno che dia delle direttive e sorvegli che queste vengano rispettate. Nella scuola per esempio, potrebbe succedere che i servizi dello scuolabus e della mensa non vengano più svolti correttamente, magari lasciandoci a piedi o senza cibo nei giorni di rientro.
    Gli impianti sportivi, tra cui la palestra, non avrebbero più manutenzioni rischiando così di diventare pericolose per gli atleti. Ogni decisione che riguarda i servizi per i cittadini da chi verrebbero prese? Se dovessimo gestircele ognuno per conto proprio sarebbe un vero disastro e una gran confusione.

  7. bibobibo56 ha detto:

    a scuola abbiamo parlato di cosa accadrebbe se non ci fosse un comune:io ed una persona della mia classe la pensiamo in questo modo:la scuola per esempio non verrebbe pulita, le cose rotte non verrebbero sostituite,non ci sarebbe nessuno che si preoccuperebbe di aprire la scuola,dei trasporti pubblici,della mensa.
    il mercato:tutti potrebbero aprire il mercato a qualsiasi ora ed in qualsiasi luogo .
    la biblioteca diventerebbe un luogo per prendere e non restituire i libri,i computer al piano superiore verrebbero rubati.
    la palestra:non verrebbe restaurata ,nessuno vedrebbe di progrmmare le attivita.
    in poche parole senza un comune non si potrebbe vivere!

  8. 3tigre15 ha detto:

    A scuola abbiamo parlato di cosa succederebbe se non ci fosse più un comune, io e una mia compagna di classe, tra le tante cose che potrebbero succedere abbiamo pensato a queste: un esempio lo posso fare con la scuola in cui: non ci sarebbe più tutto il materiale scolastico, pioverebbe all’ interno delle classi e nessuno verrebbe a riparare i danni, non ci sarebbe più lo scuolabus e tutti sarebbero costretti ad andare a casa a piedi o accompagnati dai genitori. Un altro esempio può essere la biblioteca: i libri verrebbero rovinati e sparsi senza un ordine preciso o, ancora peggio, non verrebbero più riconsegnati. Nel centro sportivo e nelle palestre tutti entrerebbero senza chiedere il permesso, le attrezzature verrebbero rotte senza mai essere riparate e le palestre sarebbero sporche. Infine, nel mercato tutti metterebbero le proprie bancarelle quando e dove vogliono. Questi sono solo alcuni esempi di tutto quello che potrebbe succedere, da tutto questo abbiamo capito che davvero non possiamo fare a meno di un comune!

  9. wjuve11 ha detto:

    Nella mia scuola abbiamo parlato di come si organizzerebbe Majano se fosse, per vari motivi, privo di sindaco e consiglio comunale. Da qualche periodo questo interrogativo ha catturato anche la mia attenzione, così ho provato a immaginare come questo strano fatto potrebbe influire sulla vita di tutti i Majanesi. Sono partito da un settore che mi riguarda direttamente: la scuola. A causa della generale disorganizzazzione il servizio scuolabus non sarebbe di certo attivo, per cui dovrei andare a scuola a piedi, in bicicletta o con mia madre. I banchi rotti non verrebbero riparati per cui qualche alunno rimarrebbe privo di banco. Nelle giornate di tempo pieno inoltre si dovrebbe
    andare a consumare il pranzo a casa, dal momento che la mensa non potrebbe più servire cibo alla scuola. Oltre a ciò le bidelle non potrebbero più lavorare, e l’ ambiente scolastico non sarebbe molto
    “salubre”. Ma non solo la scuola sarebbe disorganizzata, per esempio anche il mercato settimanale, la biblioteca e i centri sportivi si troverebbero spiazzati. Le bancarelle che animano il mercato sarebbero libere di vendere le loro merci in qualsiasi luogo ( anche in mezzo alla strada ) in qualsiasi giorno della settimana a qualunque ora. La biblioteca comunale non sarebbe custodita da nessuno e chiunque sarebbe libero di rubare vari libri, oppure prenderli in prestito senza registrarli sul catalogo. Infine nei centri sportivi l’erba non verrebbe tagliata e sarebbe libera di crescere. La periodica manutenzione di tribune ed impianto di illuminazione inoltre non avrebbe luogo. Questi sono i primi pensieri che mi sono vagati per la mente su questo argomento, ma di certo molti altri ostacoli potrebbero intralciare la vita di noi Majanesi.

Lascia un commento