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Da admin • giovedì, 22 ottobre 2015

austria 2Cari ragazze e ragazzi delle classi terze,

che settimana intensa abbiamo trascorso insieme a Drobollach nella vicina Austria!

E’ stata un’esperienza appagante sotto tanti punti di vista.

   austria 4Tra divertimento e visite nei paesi limitrofi, avete imparato, oltre al tedesco e alla cultura del paese ospitante, anche a relazionarvi tra di voi, a convivere, a trovare compromessi e soluzioni, talvolta anche da soli. Mica poco!

Nonostante la fama della famigerata materia Deutsch, ritenuta una lingua difficile, ho visto con piacere che anche chi non ama il tedesco, si è lasciato coinvolgere e ne ha visto, oppure intravisto, la concreta utilità. Che in pratica vuol dire che il tedesco forse serve! Ascoltare leaustria 3 spiegazioni in tedesco, fare giochi come la Schnitzeljagd, la caccia al tesoro, la rappresentazione teatrale a gruppi, i quiz, il Stationsbetrieb, l’apprendimento a tappe, e le interviste ai passanti.

Queste attività vi hanno coinvolti piacevolmente. Avete scoperto che le lingue non sono una materia teorica, che le regole grammaticali servono a comunicare e che, anche se non parlate in modo perfetto, vi siete fatti comprendere persino da sconosciuti per strada. Le lingue sono prima di tutto un mezzo di comunicazione: servono a relazionarsi, ad entrare in contatto con gli altri, ad esprimersi. Ho avuto anche il piacere di ascoltare le vostre domande. Avete osservato l’ambiente e vi siete fatti delle domande! Questo è stupendo, perché farsi domande è il miglior modo per imparare. Mi avete chiesto perché i tetti delle case sono spioventi, perché hanno gli uncini, perché ci sono le austria 1scandole e non i coppi, perché nei campi si vendono fiori da recidere senza un negoziante presente, poi i soldi vengono depositati nell’apposita cassettina incustodita, che nessuno ruba.

E forse avete intuito che la legalità non dovrebbe essere un obbligo imposto dall’esterno, ma una forma di senso civico che ognuno si impone da solo. Insomma tante domande che servono ad avvicinarsi ad una cultura diversa e tutto questo ad appena un’ora e mezza da casa nostra! Perché le lingue sono anche cultura e usanze. Dopo le lezioni c’è stato anche lo spazio per il meritato divertimento: non è mancata neppure l’adrenalina nel Pyramydenkogel, la torre panoramica con scivolo. I più temerari avrebbero voluto (ma sarà vero?) una velocità superiore ai 25 km/h da tabella. Per la realizzazione di questa partenza è stato essenziale il contributo di una persona. speciale la prof. Volontè che mi ha aiutato senza sosta. Un Danke!! speciale alle insegnanti austriache Katrina, Danjela e Theresa che ci hanno accompagnato in questa mitica avventura oltreconfine!

Prof. Guzzetta

Pubblicato in Categorie: LA NOSTRA SCUOLA1 Commento

Una replica a “stage in austria”

  1. fabiana ha detto:

    Beh, che dire, deve essere stato davvero divertente e molto interessante! Complimenti alle prof che hanno tenuto duro fino alla fine e a voi tutti ragazzi che avete dato prova di voler imparare. Bravissimi a tutti !!

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