Accedi
Posta Alunni
LIBERAMENTE PIC
Da francesca • lunedì, 9 Febbraio 2015
IMG_2660 IMG_2662
IMG_2664 IMG_2666
IMG_2667 IMG_2669
IMG_2670 IMG_2672
IMG_2674 IMG_2675
IMG_2678 IMG_2682
IMG_2686 IMG_2684

Va, pensiero, sull’ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L’aure dolci del suolo natal!

Sono queste le parole con le quali noi ragazzi siamo stati accolti domenica 1 febbraio al Teatro Verdi di Trieste, parole accompagnate dalla splendida musica dell’orchestra dell’Opera e dalle potenti voci del coro. Questo è il brano che ha reso famoso il Nabucco e che si inserisce in un periodo storico particolare, quello del Risorgimento italiano. Il suo significato è lo stesso che ha ispirato lo scrittore Alessandro Manzoni quando ha scritto l’ode Marzo 1821 o il famoso romanzo de I Promessi Sposi. E’ un messaggio potente, esplosivo: incoraggiare gli Italiani a combattere l’oppressione austriaca dell’epoca, ad avere fiducia in se stessi, nelle proprie capacità, a sentirsi un unico popolo che deve essere fiero di essere italiano.
Noi ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Forgaria e Majano abbiamo avuto il piacere proprio il 1 febbraio di assistere alla terza rappresentazione del Nabucco della stagione 2014-2015.
Uno dei particolari che ci ha colpito di più è stata la scelta scenografica fatta dal regista Stefano Poda con la co-produzione dei Teatri di Padova e di Bassano del Grappa.
La scenografia si rifà alla Seconda Guerra Mondiale, fa riferimento ai campi di sterminio nazisti che volevano eliminare gli oppositori al regime, in particolare gli Ebrei. Sul soffitto del palcoscenico vi erano appesi dei manichini per insistere sul concetto di morte. I costumi degli attori che interpretavano i Babilonesi assomigliavano a quelli indossati dai soldati delle SS. Ci è parso che il parallelismo tra la persecuzione nazista e quella del Nabucco inscenata da Verdi in uno dei suoi più grandi capolavori fosse molto calzante.
Il Nabucco è un dramma lirico formato da quattro atti, scritto da Giuseppe Verdi sul libretto di Temistocle Solera e rappresentato per la prima volta a Milano nel teatro a La Scala il 9 marzo 1842. La particolarità di quest’ opera è che ogni atto ha un proprio nome: Gerusalemme, l’Empio, la profezia e l’idolo infranto.
Essa racconta la conclusione della battaglia tra Ebrei e Babilonesi. Nabucco, il personaggio principale, è il re di Babilonia, che dopo essere entrato a Gerusalemme viene fulminato da Dio come punizione per aver costretto sua figlia Fenena, che si era convertita all’ ebraismo, ad adorarlo.
Abigaille approfitta della situazione per auto incoronarsi regina e per condannare a morte tutti gli Ebrei. Alla fine Nabucco si riprende e si converte all’ebraismo, mentre Abigaille si suicida per i sensi di colpa, chiedendo perdono a tutti, soprattutto a Fenena.
Noi ragazzi però non abbiamo avuto solo l’opportunità di assistere ad una grande opera lirica dove delle splendide e potenti voci hanno realizzato un’opera memorabile e dove i cori hanno riempito il teatro con la loro trascinante potenza, ma abbiamo avuto anche il piacere di incontrare il dottor Paolo Albertelli, responsabile della produzione del teatro, il professor Paolo Longo, direttore musicale di palcoscenico, e il dottor Gunther Suban, responsabile dei rapporti con le scuole. E’ proprio in questo momento dedicato solo a noi che abbiamo potuto entrare a contatto con alcuni dei maggiori esponenti del teatro; essi ci hanno svelato i segreti di un lavoro così complesso come quello dell’allestimento di un’opera lirica e le problematiche che oggi i teatri italiani si trovano ad affrontare a causa degli elevati costi di realizzazione di lavori così grandi, impegnativi e spettacolari.
Il Teatro Verdi ha offerto a noi studenti la possibilità di partecipare ad un progetto chiamato Ragazzi all’opera in cui mette a disposizione gratuitamente dei posti a sedere per incoraggiare i giovani ad andare agli spettacoli lirici proposti. Noi alunni delle scuole medie di Forgaria e Majano è già il terzo anno consecutivo che veniamo scelti quale scuola destinataria di questa allettante offerta che è stato realizzata grazie al prezioso contributo di aziende private che sostengono il programma.
Un ringraziamento particolare va fatto al Sovrintendente del Teatro Verdi, il dott. Claudio Orazi, che ha sempre creduto e sostenuto questa iniziativa.

Pubblicato in Categorie: G. Verdi2 Commenti

2 risposte a “1 febbraio al Teatro G.Verdi: “NABUCCO””

  1. invicta02 ha detto:

    ahah, le foto…lasciamole stare, ma si, è stata una giornata molto divertente, queste uscite a teatro sono veramente fantastiche e molto interessanti! 🙂

  2. spank ha detto:

    è stata una giornata lunga ma molto divertente, noi tutti ci siamo divertiti un sacco.

Lascia un commento