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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • venerdì, 3 Ottobre 2014
A.F.2 DIARIO3
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                                                                                           Majano, 9 settembre 2014

Cara Anna,

Non sai quanto mi faccia piacere scriverti, ti volevo raccontare un po’ quello che è successo dopo la tua morte. Innanzitutto i tuoi sforzi, quegli anni che hai vissuto nascosta e rinchiusa, quelle tue speranze che a momenti ti sembravano assurde, ma che allo stesso tempo non hai mai pensato di abbandonare, bhe, sono servite, infatti dopo 3 settimane dalla tua morte sono arrivati GLI ALLEATI E L’ORRORE E’ FINITO. Devi sapere che non hai vissuto tutto questo per niente, al giorno d’oggi si dice che la vita che ti è stata assegnata è stata scelta perché sei capace di viverla ed è così che hai fatto tu, sei riuscita a vivere, ad affrontare una esistenza così tragica ad un età così giovane, è anche merito tuo se la nostra generazione è più consapevole di quello che è accaduto allora.

Solo tuo padre è sopravvissuto all’orrore, ha trovato il tuo diario e lo ha pubblicato, non essere imbarazzata, perché anche se le cose che hai scritto sono molto intime, quasi tutti noi adolescenti le stiamo vivendo o le abbiamo vissute, il tuo diario è stato pubblicato soprattutto per mostrare anche agli altri quello che hai vissuto e dovuto sopportare, devo dire che lo scopo è stato raggiuto, ovviamente hai avuto un successone… il tuo diario è stato tradotto in 67 lingue e ne hanno ricavato ben 3 film, il tuo nascondiglio ora è diventato un museo, del diario ne hanno fatto anche un balletto, proprio oggi ho avuto l’onore di andarlo a vedere, assieme ai miei compagni, al teatro Giuseppe Verdi di Trieste, è stato bellissimo, una coreografia piena di emozioni. Se non te ne fossi già accorta…sei un modello per tutti noi ed una bravissima scrittrice!!!!!

L’altro giorno  stavo leggendo alcune citazioni prese dal tuo diario quando mi sono soffermata su una in cui mi immedesimo:

” Scrivendo mi libero di qualsiasi cosa, mi passa il malumore, mi solleva il morale”

E’ proprio quello che succede a me, anch’io quando scrivo mi libero di tutte le emozioni, è come se i pensieri mi arrivassero nelle mani e poi non sono più io a scrivere ma loro, è come se non riuscissi a fermarmi, è come se i troppi pensieri che ho s’ impossessassero di me poi, quando finisco, mi sento libera, senza preoccupazioni. Quando scrivo le mie insicurezze svaniscono, scrivere riempie la mia vita che altrimenti sarebbe vuota e monotona.

Ho capito molto dalle tue riflessioni, tuttavia non so come sei riuscita a vivere per tanto tempo senza vedere il cielo, la luce, senza avere degli amici senza avere la libertà… pensandoci bene la mia e la tua idea di libertà sono molto diverse… sicuramente per te libertà significava uscire di casa senza avere la paura che ti possano portare nei campi di concentramento o essere considerata una persona e non perché ebrea, un animale … Per me invece libertà significa poter fare quello che voglio, oggi libertà per noi vale ben poco, per fortuna(almeno in Italia) abbiamo la libertà di pensiero, di religione e di pensare quello che vogliamo e quando vogliamo, quindi a questo punto per noi libertà ha un significato più o meno banale e scontatissimo….

Sei stata una ragazza coraggiosa, non ti sei arresa mai per questo ti considero un mito !!!!!!!!!!!!!!! Tantissimi baci, ti mando un abbraccio forte forte dal 2014 !!!

Una replica a “RICORDANDO ANNA FRANK”

  1. jeck1327 ha detto:

    Questa lettera è bellissima.

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