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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • mercoledì, 19 febbraio 2014

                                                                                                                                                                             02 febbraio 2014

 

Caro diario,

oggi è l’ennesima lezione di friulano.

Stavamo scrivendo un copione per lo spettacolo quando “il SIGNORE dei BEC”ha deciso di andare a vedere cosa stessero facevano gli altri suoi compagni di classe, ma dato che nessuno lo voleva e lo cacciavano ovunque andasse, finì per vagabondare nei corridoi della scuola senza una meta precisa, disturbando tutti senza alcuna pietà.

-Bisogna fare qualcosa-pensai.

Tutti la pensavano come me e quindi chiedemmo alla prof di darci l’autorizzazione e i mezzi necessari per operare.

Lei, molto divertita dall’idea, diede l’ok, curiosa di scoprire i nostri piani.

La prima idea fu quella di chiuderlo nell’aula di scienze con il manichino del corpo umano, perché avevamo scoperto che gli faceva molta paura, ma la scartammo subito perché c’era il rischio che uscisse dalle finestre e ricominciasse a vagabondare per Forgaria disturbando anche gli abitanti con il suo “magnifico”canto da gatto investito.

Mettemmo in atto la seconda idea: mandarlo a fare matematica.

Ma lui si chiuse nel bagno delle ragazze minacciando di assassinare la scopa.

La bidella non aveva molto in simpatia mr.Bec, allora gli propose un accordo: la sua rivista preferita precedentemente sequestrata, in cambio dell’uscita dal bagno.

Appena uscito, rubò dalle mani della bidella la rivista e scappò a leggerla con il suo gruppo di friulano.

Ma la donna lo aveva truffato: la copertina era camuffata col tutolo”Ruote agricole”, in realtà era un libro di Tedesco; cominciò così una lunga serie di scherzi.

-In guerra e in amore non ci sono regole-iniziò a strillare contro la bidella.

Lei si difendeva da lui come meglio poteva, ma non era davvero facile.

A quel punto dovevamo mettere in atto il piano “C”, ovvero corromperlo.

Tutti gli domandavano se voleva penne, matite o altre cose che gli servissero o che gli piacessero.

La prof gli promise che gli avrebbe messo un “più” se fosse stato zitto e buono.

Lui accettò subito senza farselo ripetere due volte, alla fine era pronto per andare a casa con lo zaino e le tasche piene di materiale scolastico altrui.

Ma non bastò a fermare la sua sete di bravate.

Non aveva ancora avuto la sua vendetta, era ferito nel profondo del suo cuore.

La cosa andò avanti per una mezz’oretta senza interruzioni, fin quando la donna gli diede un calcio rotante con capriola da karate nel sedere che lo mise ko.

Se ne andò via miagolando, e così si concluse l’epica battaglia:

Bidella vs mr. Bec

Ci sentiremo domani (se sarò ancora vivo con tutte queste malefatte di “mr.Bec”)…

SPERIN BEN!!!!!!

Pubblicato in Categorie: LA NOSTRA SCUOLA1 Commento

Una replica a “PAGINE DI DIARIO DA FORGARIA”

  1. cricetina ha detto:

    SENZA ALCUN DUBBIO…MITICO!! 😀
    complimenti agli artisti ;-D

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