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Da francesca • sabato, 27 Aprile 2013
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Amadeus Mozar nacque il 27 gennaio 1756 a Salisburgo. Suo padre era un musicista e durante la gioventù dei suoi due figli cercò di sfruttare al massimo le loro strabilianti doti precoci in ambito musicale.

Lo fece suonare alla corte di Maria Teresa d’Austria e in quell’occasione molti dei presenti furono strabiliati dalla bravura di un ragazzo così giovane e così il padre lo fece esibire in un tour per le città di Monaco, Mannheim, Francoforte, Bruxelles e molte altre città importanti tra cui Parigi, fino ad arrivare a Londra l’anno seguente nel 1764. Dei tanti strumenti che Mozart seppe suonare, in questo periodo ricordiamo il violino, l’organo, mentre il clavicembalo destava ammirazione come esecutore di composizioni in stile elegante. Durante questo viaggio Mozart ebbe la possibilità di inserirsi nei migliori ambienti culturali e musicali, in special modo a Parigi conobbe M. Grimm, d’Alambert, Diderot, J. Schobert e a Londra J. Ch. Bach e C. F. Abel. Queste esperienze arricchirono Mozart che poté apprendere nuove tecniche compositive.

Tornato a Salisburgo nel 1767 Mozart iniziò a comporre fino alla morte. Fece innumerevoli viaggi a Vienna e la sua fama di genio compositore si diffuse dappertutto tanto che molti nobili e re chiesero che Amadeus suonasse per loro. Tornato a Salisburgo la sua attività compositiva non si fermava mai, arricchita dall’esperienza italiana e dalla conoscenza della tecnica del belcanto. Negli anni del 1772 a quelli del 1778 la sua vita fu molto dura poiché nel 1772 gli morì l’arcivescovo che proteggeva Mozart e gli successe H. Colloredo con cui il musicista si scontrò in varie occasioni sino a quando nel 1777 decise di dimettersi dalla corte dell’arcivescovo e lasciò Salisburgo. Per vivere impartiva lezioni e componeva mentre studiava i musicisti che ascoltava durante le sue tappe a Monaco e Mannheim. Nel 1778 morì la madre Anna Maria e affranto dal dolore tornò a Salisburgo, ma nel 1781 decise di abbandonare definitivamente quella città per vivere a Vienna. Qui si sposò con Costanza Weber nel 1782. La sua vita fu economicamente in condizioni precarie e per vivere componeva opere; fra queste ricordiamo: Il flauto magico su testo di Schikaneder e il bellissimo Requiem rimasto incompiuto che la tradizione narra commissionata da un uomo misterioso. Il Requiem rimasto incompiuto per la prematura ed improvvisa morte del maestro avvenuta nel 1791, venne terminato all’allievo Sussmayr. Mozart venne sepolto in una fossa comune e le cause della morte rimasero misteriose: la leggenda narra che fu avvelenato dal musicista italiano Salieri. Il catalogo mozartiano compilato nel 1862 da Ludwig Koghel (la cui iniziale K si trova davanti al numero d’opera) consta di 626 numeri d’opera, e spazia su tutti i generi musicali: dalla musica da camera alla sinfonia, al concerto per strumento solista, dalla musica sacra all’opera.

 

 

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