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LIBERAMENTE PIC
Da francesca • venerdì, 25 Gennaio 2013

Ciao ragazzi, visto che fra pochi giorni si celebra il Giorno della Memoria, volevo condividere con voi l’ ultimo libro che ho letto e che mi ha favorevolmente colpito e attratto: “Il bambino con il pigiama a righe” scritto da John Boyne.

Questo libro racconta la storia di Bruno, un bambino di nove anni che viveva a Berlino con la sua famiglia; suo padre era un soldato nazista. Un giorno, a causa della promozione al grado superiore del padre, la famiglia di Bruno dovette trasferirsi in una casa di campagna, vicino ad un campo di concentramento ad Auschwitz. Bruno era molto triste per questo, al contrario di sua sorella, passava le sue giornate rinchiuso nella sua stanza, ma un giorno si affacciò alla finestra e vide delle persone in pieno giorno indossare un pigiama con righe bianche e azzurre: Bruno non sapeva che erano Ebrei rinchiusi nei campi di concentramento dai Tedeschi. Un pomeriggio Bruno incuriosito decise di andare ad esplorare quella zona, quando arrivò si trovò davanti a sé del filo spinato e qui fece amicizia con Shmuel, un bambino ebreo. Il protagonista ritornò tutti i giorni portando del cibo a Shamuel. Intanto nella casa di Bruno la mamma e il papà, comandante nazista, litigavano perché la mamma non voleva che Bruno vedesse il campo di concentramento dalla sua finestra, allora il padre prese una decisione: la mamma, la sorella e Bruno, dovevano trasferirsi dalla zia Lotte. La mamma diede la notizia a Bruno che rimase molto triste ed andò di nascosto ad avvertire e a salutare Shamuel, ma lui gli chiese di rimanere e di aiutarlo a cercare suo padre che era scomparso nel campo di concentramento. Il giorno seguente Bruno ascoltò Shamuel, si fece procurare il pigiama a righe, scavò una buca ed entrò nel campo di concentramento, ma mentre stavano cercando il padre, senza volerlo i due si ritrovarono tra un gruppo di persone in una marcia che portava nelle camere a gas, dove Shamuel e Bruno morirono asfissiati.

Questo libro lo consiglio a tutti perché ti permettere di capire cosa è accaduto all’interno dei campi di concentramento.

Pubblicato in Categorie: un libro sotto il cuscino3 Commenti

3 risposte a “VI CONSIGLIO… UN LIBRO”

  1. ranocchietta ha detto:

    E’ una storia molto triste!:(

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