Accedi
Posta Alunni
LIBERAMENTE PIC
Da francesca • sabato, 26 Maggio 2012

Sabato, navigando su Internet, ho avuto notizia di un fatto davvero grave, successo nella mattina.
Avete sentito anche voi?
A Brindisi, in Puglia, in una scuola intitolata al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie, c’è stato un attentato e una ragazza, la giovane Melissa, è stata uccisa dall’esplosione di due ordigni; alcune studentesse sono state gravemente ferite. Gli altri giovani che erano presenti sono rimasti illesi, ma erano spaventati e impauriti.
Molti sostengono che la colpa sia della mafia, perchè proprio fra qualche giorno si ricorderà il ventennale della morte di questo giudice, ucciso dalla mafia e a cui questa scuola, che viene presa ora come bersaglio,  è intitolata; altri pensano che sia stato un pazzo, mosso da chi sa quale motivo.
Avendo colpito una scuola e i giovani, chiunque sia stato ha fatto un “attentato al futuro”, perchè i giovani sono il futuro del mondo. Chi ha sistemato quelle bombe sappia che ha colpito anche un diritto, il più fondamentale: quello alla vita; la vita della povera Melissa è finita tra le fiamme e il fumo.
I ragazzi, ma anche i professori, devono avere la certezza che andare a scuola può fare solo del bene e che questo è un luogo dove regna la serenità.
Oggi ho scelto questo argomento non solo perchè me l’ha proposto la professoressa, ma perchè non si può tacere davanti ad un caso simile, abbiamo la voce, FACCIAMOCI SENTIRE, esiste il diritto di parola: USIAMOLO! Non bisogna avere paura, dobbiamo impegnarci affinchè queste cose non accadano più!
Quest’anno abbiamo parlato molto di ciò, ma questo l’ho capito fondamentalmente guardando a scuola un film che s’intitola: “Iqbal” e ascoltando la lettura del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, dove si racconta di un ragazzo di nome Enaiatollah che ha lottato per tutta la vita contro le ingiustizie: tutto ciò mi ha dato la forza e il coraggio per esprimere le mie opinioni.
Iqbal era un bambino molto povero, viveva in Pakistan e viene venduto dai suoi genitori ad un proprietario di una fabbrica di tappeti; ha lottato e, aiutato da un’associazione contro lo sfruttamento minorile, ha liberato tantissimi bambini, la sua voce si è fatta sentire in tutto il pianeta. Lui è stato ucciso probabilmente dai sostenitori del lavoro infantile, ma molte persone hanno ritrovato la loro vita grazie ad una persona onesta e coraggiosa come Iqbal.
La storia di Enaiatollah è un po’ diversa. Lui è un ragazzo che ha attraversato interi Stati per arrivare dall’Afghanistan fino in Italia. Ha affrontato un viaggio pericolosissimo, pieno di insidie e di problemi. Ha lavorato “in nero” come molti immigrati clandestini. Enaiat è molto coraggioso e fortunatamente la morte non se l’è portato via. Ora studia e sogna un futuro; dedica molto tempo a raccontare ad altri giovani la sua storia: io ho avuto la fortuna di ascoltarlo a Tolmezzo, insieme ai miei compagni.
Ma Iqbal ed Enaiatollah non sono le uniche vittime dell’ingiustizia, a chi lo è stato vorrei dire che non sono soli ma ci sono tantissime persone come me che vi porgono la mano: non posso aiutarvi con i fatti, ma con le mie parole.
PIC

Pubblicato in Categorie: intorno a noi: il mondo d'oggi, Tag: strage a brindisi • Tags: • • 4 Commenti

4 risposte a “BRINDISI: UN FATTO DAVVERO GRAVE”

  1. fulmine ha detto:

    Prometto di non andare MAI PIU’ A SCUOLA…
    DOPO quello che ho sentito…

  2. scapin33 ha detto:

    Non capisco come qualcuno possa sentirsi soddisfatto a uccidere una giovane! Comunque lo scopo non era fare una sola vittima, ma molte di più!!! 🙁

  3. losangeles ha detto:

    lo sapevate???? hanno trovato chi ha uccciso la povera melissa…..

  4. losangeles ha detto:

    sì, questo fatto è davvero grave!!!!

Lascia un commento