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LIBERAMENTE PIC
Da admin • giovedì, 29 Luglio 2010

Sulle tracce di Kafka – 7  Sono distesa, ferma, immobile. Sento il mio corpo che sta solo e non so dove mi trovo. Non mi riconosco: chi sono?
Inizio ad aprire gli occhi e piano piano riesco a vedere dei fogli blu, gialli, rosa che svolazzano: dove sono finita?
Ho paura.
Adesso mi ricordo dove sono… caduta.
Mi sento toccare da una mano molto grande, piena di rughe e di piccole spaccature. Questa mano sta… scrivendo e a me fa venire il pianto, sono ancora immobile e non riesco a sopportarlo.
Un attimo dopo, sopra di me, vedo un gatto, con chiazze bianche e arancioni.
Adesso finalmente ho capito: sono dentro un quaderno. In un istante provo ad alzarmi, ma non riesco perchè questa mano ha preso la colla per appiccicare una scheda.
In questa scheda è disegnato uno stormo di uccelli neri, un sole, un ruscello, un piccolo laghetto, delle case, due bambini e una lettera in alto: P.
Non ho capito cosa significhi questa P, riesco però a sentire delle urla di bimbi.
Un insetto si appoggia sui miei piedi: è uno scorpione nero che piano piano sale verso il mio volto; ho molta paura perchè non ho mai visto degli scorpioni così: questo è gigantesco, mi fa molto male e penso che morirò fra poco. Tremo, ma inutilmente e lo scorpione è già arrivato alle miei braccia; urlo, urlo, ma nessuno mi sente. L’insetto mi ferisce, un piccolo taglio sulla spalla; sto sanguinando.
Ho paura.
No, ho terrore.
PIC

Pubblicato in Categorie: SCRITTORI IN ERBA, Tag: kafka e metamorfosi • Tags: , • • 6 Commenti

6 risposte a “Metamorfosi”

  1. tenchia ha detto:

    straaaaaaaaaaaafortissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. madagascar ha detto:

    Che storia di terrore! Di siscuro ti sei ispirato\a al quadro colorato, eh?

    (commento del 3 marzo 2010)

  3. araminta ha detto:

    che bel racconto di terrore…. mi piace molto peccato che l’autore/autrice non l’abbia finito……

    (commento del 3 marzo 2010)

  4. orsetto ha detto:

    Bellissimo, mi è piaciuto molto, peccato che l’autrice non l’abbia finito, sono molto cusiosa di come andrà a finire la storia. Il Lessico è semplice, ma curato e ben descritto. L’autrice è stata molto brava a “costruire” un racconto che crea suspense e incuriosisce sempre di più nel come finirà la vicenda di questo quaderno a contatto con tutto ciò che lo circonda.

    (commento del 5 marzo 2010)

  5. tortellino ha detto:

    il testo piace molto anche a me, ma avrei descritto molto di più la sensazione di paura che hai provato in quell’istante…potevi aggiungere similitudini così avresti messo molta più paura ai lettori, potevi secondo me descrivere con più aggettivi l’insetto… che ne so… magari con l’aggiunta di qualche parola molto ricercata … però ti ripeto che il testo è favoloso…non solo perchè mette molta paura ma anche perchè l’ambiente che hai descritto è originale e fantastico…. complimenti…

    (commento del 5 marzo 2010)

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