Accedi
Posta Alunni
LIBERAMENTE PIC
Da admin • domenica, 30 Maggio 2010

Al giorno d’oggi nelle classi si vengono a creare diversi gruppi, soprattutto nelle scuole medie e superiori, dove avvengono i cambiamenti di carattere. Anche nella nostra scuola si assiste a questo fenomeno, ad esempio c’è chi veste abiti di marca e chi no, oppure chi fa più caos o invece chi non lo fa. Gli adolescenti vogliono far parte di un gruppo, in genere seguono il leader più carismatico, perché così facendo, credono di ottenere più popolarità e diventare più grandi. Secondo me, chi segue le mode del gruppo dominante e lo asseconda sbaglia, perché molto spesso deve sottomettersi al “più forte” o al capo, che quasi sempre è un ripetente o un presuntuoso. Entrando in questi gruppi, si può essere costretti spesso ad assumere comportamenti negativi che partono da atti di bullismo o di vandalismo, fino a giungere a casi estremi arrivando addirittura ad uccidere.
Io penso che se qualcuno ha commesso un reato una volta non ha alcun problema a rifarlo.
Una delle cause che porta una persona a comportarsi in modo negativo è la voglia di diventare più grande e di venir maggiormente apprezzato, cosa che non è affatto vera. Ho riflettuto parecchio su questo argomento e sono giunto a questa conclusione: ad aiutare i ragazzi che sono maggiormente a rischio dovrebbero essere le famiglie, coinvolgendoli di più nei loro discorsi. Molti adolescenti vogliono farsi notare dai propri coetanei perché in casa non hanno un vero e proprio ruolo, quindi provano ad assumerlo fuori. Questi poi, che tra le mura domestiche non hanno una vera funzione, si comportano all’esterno usando persino la violenza, per imporsi e per essere ascoltati.
Al giorno d’oggi si sente parlare molto di violenza fisica, ma bisogna ricordarsi che non è la sola, esiste anche quella psicologica, che ha effetti ancor più gravi. Secondo me ciò provoca molti disagi, spesso gravissimi e le famiglie dovrebbero essere molto più vicine ai loro figli.
Esistono però anche tendenze diverse a questa: molti ragazzi non seguono le mode e non vogliono far parte di alcun gruppo, al massimo hanno solo alcuni amici. Vengono chiamati secchioni o lecchini, sono i principali obiettivi degli altri gruppi. I secchioni non hanno bisogno di farsi notare, forse perché nel nucleo famigliare hanno un ruolo abbastanza importante. Se si potesse entrare nella mente dei capi gruppo si noterebbe subito questo: i secchioni vengono paragonati a persone antisportive che pensano solo allo studio, cosa che invece non è vera. Anche nella mia classe c’è un alunno che pratica calcio a livello agonistico, eppure a scuola è uno dei più bravi, non il più bravo ma quasi. Io ritengo che un adolescente possa praticare sport e andare bene a scuola, basta che ne abbia la voglia e un minimo di capacità.
Il desiderio di primeggiare e di vedersi riconosciuti dai coetanei, a mio parere, è sbagliato, perché spesso vieni semplicemente strumentalizzato dal più forte.
Concludo quindi dicendo questo: è meglio avere uno o due amici veri piuttosto che essere sottomessi e utilizzati come oggetti dai gruppi.

Pubblicato in Categorie: noi adolescenti, Tag: ragazzi • Tags: • • 1 Commento

Una replica a “Il ruolo degli adolescenti nel gruppo: sicurezza o fragilità?”

  1. gatta ha detto:

    complimenti a chi ha fatto questo post…. 6 stata/o molto brava/o.

    (commento del 30 maggio 2010)

Lascia un commento