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LIBERAMENTE PIC
Da admin • domenica, 25 Aprile 2010

Era spaventosamente buio, gli alberi oscillavano e l’unico chiarore era emanato dalla luna. Il bosco, detto dalla gente del luogo Licantropus, secondo la leggenda era popolato da ferocissimi lupi mannari divoratori di uomini. L’erba era umida, i rovi, intrecciati come una collana di innumerevoli perle, impedivano il passaggio per avvicinarsi al fiume e uscire dal bosco.
Jack, uno dei quattrodi un gruppo di amici di nome Lucy, Andreas e Sara, inciampò in un rovo e, cadendo, mise le mani, prima di svenire, su una cosa pelosa e umida.
Il tempo sembrava essersi fermato, quando finalmente la maestosa e imponente creatura si svegliò.
Il ragazzo rimase paralizzato dalla paura e da ciò che i suoi occhi videro: UN LUPO… MANNARO?

I tre caddero in un burrone, il lupo non li seguì perché credeva che fossero già morti; invece c’era una roccia sporgente che li copriva e la bestia non poteva vederli.
Il licantropo scappò in mezzo al bosco, i tre ragazzi si accorsero che mancava Andreas, risalirono il burrone per andare a cercarlo, la bestia poi ritornò, ma come in un incantesimo scoprirono che esso era il loro amico mancante, che aveva recuperato una natura umana.
Ma tutto ciò sarebbe stato definitivo o ci saranno nuovi cambiamenti???
Jack iniziò a correre e il licantropo lo seguì. Il giovane cadde e il lupo si avvicinò furtivamente, si avvicinò e gli disse: “jack, sono io Michael” e lui replicò: “ perché non mi hai detto che eri un licantropo, non lo avrei detto a nessuno”. Il lupo gli rispose “ non importa perché adesso parlerai solo con la tua anima”.
In quel momento il licantropo si avvicinò e gli morse il collo, che segnò definitivamente la sua morte.

Pubblicato in Categorie: SCRITTORI IN ERBA, Tag: continuità didattica • Tags: • • Lascia un commento

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