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LIBERAMENTE PIC
Da admin • domenica, 11 aprile 2010

L’Africa è uno dei continenti più grandi del mondo, è molto ricco di risorse minerarie tra le quali spicca soprattutto il petrolio; significative sono anche le risorse minerarie come il rame, lo zinco, l’alluminio e l’oro e non ultimi come importanza i diamanti. Tutte queste risorse, però, vengono esportate direttamente nei paesi industrializzati senza trasformarle in prodotti finiti: inoltre vengono vendute a basso prezzo, ma nel momento in cui vengono riacquistate come prodotto finito, il loro costo è molto alto. Tutto ciò succede perché le industrie sono poco sviluppate in Africa.
Allo scarso sviluppo industriale si aggiunge il problema dell’acqua, indispensabile sia per la sopravvivenza che per l’agricoltura. L’acqua viene raccolta dalle fessure della roccia o nelle cisterne pubbliche e private, vengono usate anche dighe-serbatoio; non viene sciupata nemmeno quella convogliata in canaletti sotterranei o quella ricavata durante la notte dalla condensazione dell’aria umida dei palmeti.
Non va dimenticato anche che a questi due problemi, la trasformazione delle risorse minerarie in prodotto finito e l’approvvigionamento dell’acqua, ne va aggiunto un altro: la resa dell’agricoltura. Essa, può essere di sussistenza e produce miglio, sorgo, ortaggi e manioca o di piantagione, e produce cacao, caffé, piante da olio, cotone e arachidi. Quella di sussistenza è un agricoltura molto povera, e quando le piogge sono scarse, la fame si fa sentire: la gente muore ed è costretta a emigrare in altri paesi più ricchi in cerca di un lavoro non sempre legale e redditizio. L’Africa è un paese povero e molta della popolazione si ammala per colpa della mancanza di acqua e di cibo; questo non succede nelle zone più ricche dove ci sono assistenze mediche che aiutano a combattere le malattie.
Molti sono anche i focolai di guerra, ne è un esempio la Sierra Leone,dove i bambini subiscono ogni sorta di soprusi e di violenze: essi vengono addestrati nelle foreste per combattere contro villaggi ritenuti nemici. Sotto l’effetto della droga e non sapendo cosa stanno facendo, ammazzano gente e vengono considerati dei mostri. Tutto ciò provoca enormi danni alla popolazione civile; essa è spesso in balia di dittature che non tengono affatto conto delle condizioni dei civili e questi ne fanno spesso le spese.
La disparità economica tra i paesi dell’Africa e quelli del Nord del mondo è enorme, anche se le ricchezze presenti nel sottosuolo potrebbero garantire al continente nero enorme prosperità che ora va però solo a vantaggio dei paesi con un elevato PIL pro capite, in genere quelli dell’Europa e dell’America settentrionale.
Molte sono inoltre le ricchezze naturalistiche e architettoniche che rischiano di scomparire o di rovinarsi irrimediabilmente a causa della povertà o, peggio ancora, dei focolai di guerra.
Abbiamo scoperto, ad esempio, che questo paese presenta un enorme patrimonio costituito dalle case in terra cruda, senza dimenticare, ovviamente, ad esempio, le famosissime piramidi.
Le case in terra vengono costruite con materiali poveri ed ecologici, non viene assolutamente usato il cemento, ma vengono impiegati paglia e legno. La paglia viene impastata con la terra, si ottengono dei mattoni che vengono seccati al sole. La costruzione così ottenuta ha una durata limitata: ogni anno deve venire ristrutturata perché non si distrugga con piogge o con qualsiasi altro fenomeno che la potrebbe abbattere. Questi edifici vengono abbelliti con splendide decorazioni realizzate esclusivamente dalle donne africane.
Esse presentano molti vantaggi: sono poco costose, i mattoni vengono costruiti in brevissimo tempo e riparano dal forte calore esterno.
Queste costruzioni vengono considerate oggi patrimonio dell’umanità poiché esse sono molto diverse dalle residenze funerarie dei faraoni che noi tutti conosciamo, ma costituiscono un esempio di grande valore architettonico che oggi, visti i grandi problemi di inquinamento, divengono più che mai attuali ed ecologiche e possono offrire spunti anche ai nostri moderni architetti.
Per farvi capire meglio vi mostro anche queste due foto. Cosa ne pensate? Sono belli questi edifici? Provate ad indovinare dove si trovano.

Pubblicato in Categorie: intorno a noi: il mondo d'oggi, Tag: africa • Tags: • • 2 Commenti

2 risposte a “L’Africa tra ricchezza e povertà”

  1. kalahari ha detto:

    sono molto belle le foto e anche il tuo testo molto lungo ma specificato con cura!!!
    questi edifici sono belli!!! e sei stata/o molto bravo/a!!! complimenti!!!

  2. madagascar ha detto:

    Bellissimo post!
    L’ argomento mi ha molto affascinata, e non vedevo l’ ora di leggere questo post! L’ Africa è un ambiente bellissimo, ma la gente muore per il caldo e per la sete, e qualche volta arrivano delle lettere che dicono di aiutare la gente che vive in Africa, ma io non so proprio come si fa; Forse si devono donare dei soldi per quelle povere persone.
    Bellissimo post, alcune cose non le sapevo di questo argomento sull’ Africa!
    In quanto alle foto, la prima: penso che quell’edificio sia in Egitto o in Libia.
    La seconda non saprei…

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